Nasce a Pompei l’azienda vinicola degli Scavi
CULTURA
3 febbraio 2026

Nasce a Pompei l’azienda vinicola degli Scavi

Ilaria Di Paola

Un nuovo capitolo della storia della vinicoltura campana sta nascendo nel Parco archeologico di Pompei. Una nuova azienda vinicola, interamente a conduzione biologica, darà vita a una vigna “archeologica” che, col tempo, raggiungerà i 6 ettari, sfruttando l’esperienza acquisita negli ultimi anni su alcuni vigneti già esistenti. L’esecuzione di questo progetto sarà possibile grazie a una forma speciale di partenariato pubblico-privato che coinvolgerà il Gruppo Tenute Capaldo e, in particolare, le due cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco, e il Parco archeologico nella gestione e valorizzazione storica dei vigneti all’interno del sito. L’obiettivo di questo progetto è duplice: da una parte produrre vini autentici di elevata qualità, dall’altra integrare la viticoltura con la storia e il percorso di visita del Parco archeologico. Il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, in merito all’iniziativa racconta come già negli anni ’90 fossero stati condotti studi botanici sui vigneti della città antica e aggiunge: “Oggi il Parco sta investendo in una più ampia forma di valorizzazione, nonché di tutela del patrimonio naturale, del paesaggio e dell’ambiente, che sono elementi integranti dell’area archeologica. L’azienda vitivinicola fa parte di un più ampio progetto di azienda archeo-agricola che sta interessando anche altre attività”. Precisa inoltre: “E la strada vincente per raggiungere importanti risultati per tutto il territorio circostante è, a nostro parere, il coinvolgimento di privati con competenze specifiche, quali partner attivi dei progetti”. L’azienda sarà fortemente inserita nel suo territorio, non soltanto dal punto di vista culturale e produttivo, ma anche dal punto di vista del tessuto sociale, con il coinvolgimento di realtà del Terzo Settore nelle fasi di lavorazione. Feudi di San Gregorio da 40 anni si impegna nello studio e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni campani. Il presidente Antonio Capaldo si esprime sul progetto con queste parole: “Il Parco archeologico di Pompei è uno dei siti culturali più rilevanti al mondo e rappresenta un pilastro fondamentale dell’identità della nostra regione”. Il presidente Capaldo si sofferma poi sul progetto: “Occorreranno tempo e investimenti importanti, ma la cosa non ci spaventa, anzi: avere il coraggio di percorrere nuove strade, guardando questo progetto millenario con occhi nuovi, accomuna la nostra visione a quella del Parco. L’approccio scelto è fortemente culturale e non speculativo, con una visione lungimirante che guarda oltre il ritorno immediato e pensa al futuro delle generazioni a venire, assicurando un avvenire sostenibile a questo luogo straordinario. Inoltre, ci offre la possibilità di continuare a condividere con il mondo la cultura millenaria del vino”.