RC auto: Borrelli denuncia il “pizzo geografico” e annuncia mobilitazione a Napoli
CRONACA
3 febbraio 2026

RC auto: Borrelli denuncia il “pizzo geografico” e annuncia mobilitazione a Napoli

Carmen Caldarelli

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, lancia una dura offensiva contro il caro-assicurazioni nel Mezzogiorno. Durante un’assemblea popolare a Napoli, Borrelli ha definito i premi assicurativi del Sud come un vero e proprio “furto legalizzato”, smontando quello che definisce il mito della maggiore sinistrosità meridionale.

Secondo i dati Istat citati dal deputato, città come Milano, Torino, Bologna e Firenze registrerebbero un numero di incidenti superiore rispetto a Napoli. Nonostante ciò, i residenti del capoluogo campano continuano a pagare premi decisamente più alti​«È un gioco truccato – attacca Borrelli – i cittadini onesti vengono derubati solo in base al CAP di residenza, mentre le compagnie accumulano utili miliardari.»​

L’obiettivo è portare la questione in piazza con una grande manifestazione a Napoli a fine febbraio. La proposta di legge discussa si fonda su quattro pilastri fondamentali; la tariffa Unica per i virtuosi ovvero l’obbligo del premio medio nazionale per chi non causa sinistri da almeno 10 anni, indipendentemente dalla residenza, la revisione dei criteri Istat, superando il pregiudizio che vede il Sud come area più rischiosa, basandosi sui dati reali dei sinistri urbani. Poi abbiamo la lotta mirata alle frodi, basata sull’utilizzo dell’incrocio delle banche dati per colpire i truffatori senza penalizzare l’intera popolazione, infine la trasparenza degli algoritmi obbligando le compagnie di rendere pubblici i coefficienti di calcolo usati per determinare i premi.

​Borrelli punta il dito anche contro la maggioranza di governo e l’ex Terzo Polo, colpevoli di aver bocciato una mozione sull’equità assicurativa. Secondo il deputato, la politica avrebbe scelto di proteggere le lobby delle assicurazioni invece di tutelare gli automobilisti onesti, usati come “bancomat”.