Rilancio della costa a Torre Annunziata, il Comune delinea il piano per le concessioni
CRONACA
3 febbraio 2026

Rilancio della costa a Torre Annunziata, il Comune delinea il piano per le concessioni

Antonio Di Martino

L’amministrazione accelera sul rilancio della costa: fissati gli indirizzi per il Piano delle Aree Demaniali e per le gare che ridisegneranno le concessioni turistiche. La giunta ha indicato la rotta per arrivare, in tempi rapidi, al Piano delle Aree Demaniali, lo strumento che definirà l’uso del demanio marittimo a vocazione turistico-ricreativa e aprirà la strada alle procedure pubbliche di assegnazione. L’accelerazione è legata alla necessità di chiudere una fase di incertezza e di rispondere alla richiesta della Regione di completare l’iter, offrendo agli operatori un quadro stabile e un orizzonte di investimento definito. Il Comune ha già avviato le attività propedeutiche: supporto specialistico al responsabile del procedimento, incarico per la stesura degli elaborati tecnici e un tavolo di lavoro che ha analizzato criticità e potenzialità del litorale. Dall’istruttoria emergono scelte puntuali sulle aree da portare a bando e su quelle che, invece, richiedono passaggi preliminari.

Il nodo centrale riguarda il Lido Azzurro: l’area delle piscine, in passato interdetta, è tornata fruibile e l’indirizzo è di suddividere il complesso in due lotti funzionali autonomi e non più tre. La soluzione mira ad ampliare la concorrenza, garantire pluralità dell’offerta e semplificare l’impostazione tecnica, così da rendere più veloce l’avvio delle procedure. Resta fuori, per ora, il Lido Santa Lucia, perché l’area è ancora sottoposta a sequestro; l’amministrazione punta a inserirla in un progetto unitario di rigenerazione con la zona ex Damiano e con interventi sulla piscina, ma questo impianto non consente un affidamento immediato. Non è disponibile nemmeno l’arenile antistante l’Istituto Mazzarello/Santa Maria: mancano accessi pubblici indipendenti e l’uso risulterebbe legato al passaggio su proprietà privata. Esclusa dalla procedura immediata anche l’area in concessione al Circolo Nautico Arcobaleno, collegata ad attività sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, mentre la fascia dalla foce del Sarno fino al Porto viene considerata inidonea all’uso turistico-balneare: ricade in zona industriale ed è interessata da divieti di balneazione in attesa del completamento delle opere di disinquinamento.

Accanto alla mappa delle priorità, la delibera fissa una regola economica per i futuri bandi: le spese sostenute dal Comune per attività tecniche, legali e amministrative necessarie a predisporre la gara e a redigere il Piano dovranno essere rimborsate dagli aggiudicatari, pro-quota rispetto al valore della concessione, come condizione espressa nei documenti di gara. L’impostazione collega il riordino delle concessioni a una strategia di rigenerazione urbana, per ricucire il rapporto della città con la risorsa mare e sostenere la rinascita della costa. Il provvedimento è reso subito efficace per consentire agli uffici di proseguire senza rallentamenti: per la città il mare entra nella fase decisiva, con un percorso che punta a regole chiare e procedure pronte a partire.