Allarme meningite a Napoli: troppo basse le coperture vaccinali in Campania
BENESSERE
4 febbraio 2026

Allarme meningite a Napoli: troppo basse le coperture vaccinali in Campania

Serena Uvale

Allarme meningite in Campania: nell’ultimo mese la città di Napoli ha registrato 4 casi di meningite, di cui tre hanno colpito gli under 25, a contribuire a questi dati preoccupanti è anche il grande divario tra l’offerta di vaccinazione gratuita e l’effettiva adesione della popolazione.

Solo il 50% dei bambini risulta vaccinato contro il meningococco B, il ceppo più diffuso il 60% per gli altri ceppi ACWY. Come avverte Antonio D’Avino, pediatra di base e presidente della Fimp (Federazione nazionale di categoria): «La meningite è una malattia che può portare alla morte o a sequele importanti talvolta invalidanti, può essere sia virale che batterica e la vaccinazione è l’unico strumento efficace per prevenirla». Come infatti è stato ricordato da D’Avino, nessuno dei casi registrati era stato vaccinato contro il meningococco. Il calo delle vaccinazioni, secondo il pediatra Antonio D’Avino e Lorenzo Latella di CittadinanzAttiva sarebbe dovuto a una serie di motivazioni, tra cui la non obbligatorietà della somministrazione, come ricorda Latella infatti: «L’esistenza di regioni che offrono la vaccinazione e altre che non lo fanno non garantisce equità per gli adolescenti italiani. Per questo, è opportuno l’inserimento nel Piano Nazionale, che garantirebbe equità, sostegno economico alle regioni e definirebbe gli obiettivi di copertura da raggiungere». Come ricorda anche D’Avino: «La FIMP e le principali Società scientifiche del Calendario Per la Vita sottolineano da anni l’importanza di vaccinare gli adolescenti contro la meningite B, incluso chi è già stato vaccinato da piccolo».

Tra le altre motivazioni che hanno causato il calo delle vaccinazioni vi è sicuramente la complessità del ciclo di vaccinazioni per il meningococco B che infatti prevede 4 dosi, delle quali, l’ultima di esse viene spesso saltata. Infine, a contribuire al divario tra il servizio offerto dalle vaccinazioni e l’effettiva adesione dei cittadini è stata la pandemia da Covid-19 che ha purtroppo generato molta diffidenza nei confronti dei vaccini. Riguardo a ciò D’Avino ricorda: «Abbiamo la fortuna di avere vaccini molto studiati che hanno dimostrato negli anni una comprovata efficacia e sicurezza. I vaccini contro la meningite sono inattivati, non contengono il meningococco ma solo frammenti delle proteine del batterio, che aiutano a preparare le difese immunitarie evitando malattia e contagi». Come ricordano gli esperti, la meningite ha una letalità del 10% e la sua diffusione può avvenire anche attraverso portatori sani per questo è fondamentale sensibilizzare riguardo la malattia e l’importanza della vaccinazione.

«Le famiglie devono sapere che la meningite è una malattia grave ma prevenibile e che i vaccini disponibili sono sicuri ed efficaci. Come Cittadinanzattiva chiediamo campagne informative chiare e continue, nelle scuole, nei consultori, negli studi dei medici di base e dei pediatri. Allo stesso tempo bisogna rendere più semplice l’accesso alle vaccinazioni, potenziando i punti vaccinali, ampliando gli orari e attivando un richiamo attivo per chi non ha completato il ciclo. Serve un’alleanza concreta tra istituzioni sanitarie, scuola e associazioni civiche per contrastare la disinformazione e riportare la prevenzione al centro delle politiche sanitarie», conclude Lorenzo Latella.