Il doppio volto del progetto urbanistico di Bagnoli: tra timori ed entusiasmo
CRONACA
4 febbraio 2026

Il doppio volto del progetto urbanistico di Bagnoli: tra timori ed entusiasmo

Serena Uvale

L’entusiasmo istituzionale per la rinascita di Bagnoli incontra il timore dei cittadini per l’avvio dei lavori in città. Come ha infatti annunciato in una nota il presidente della commissione Urbanistica del Consiglio comunale di Napoli, Massimo Pepe: «I lavori in corso a Bagnoli, con l’amministrazione guidata dal sindaco Manfredi, rappresentano finalmente un passaggio storico per la città. Come commissione Urbanistica abbiamo ritenuto importante accompagnare questo percorso, chiedendo già a fine gennaio l’accesso ai siti interessati dai lavori, per poter verificare direttamente lo stato di avanzamento degli interventi e restituire ai cittadini informazioni chiare e puntuali. Dopo il sopralluogo, promuoveremo una riunione della commissione Urbanistica con i comitati e le associazioni del territorio, perché il confronto con chi vive quotidianamente Bagnoli è parte integrante di questo processo di rinascita». Massimo Pepe conclude ricordando l’appuntamento del Consiglio comunale aperto previsto per il 3 marzo durante il quale sarà possibile confrontarsi direttamente con i cittadini, per condividere lo stato dei lavori, le prospettive future e offrire le necessarie rassicurazioni.

L’altro lato della medaglia è invece rappresentato dalle preoccupazioni e i timori per la salute dei cittadini avanzati dall’associazione Aidacon, a difesa dei consumatori. Carlo Claps, presidente dell’associazione ha infatti denunciato il rischio che la scadenza data dall’American’s Cup del 2027 possa condurre a “deroghe ambientali pericolose”. Per tali motivi l’associazione fa sapere che è pronta alle diffide, annunciando una “guerra legale” a difesa dei cittadini: «Abbiamo ascoltato le ragioni di chi sta protestando in strada e le abbiamo fatte nostre. In primo luogo, faremo una istanza per l’accesso agli atti, provvederemo poi ad inviare una diffida alle Istituzioni indirizzata al Commissario straordinario e ai Ministeri competenti: qualsiasi deroga alle normative ambientali sarà impugnata immediatamente al Tar».  Claps annuncia poi la preparazione di una Class action preventiva contro il rischio che la bonifica si riveli un “bluff” a discapito della salute dei cittadini delle aree di Bagnoli e Coroglio.