La sede del Pd di Torre Annunziata a rischio sfratto: polemiche tra i Dem
Sfratto, accuse e controaccuse scuotono il Pd di Torre Annunziata: i Giovani democratici denunciano un circolo allo sbando, il segretario cittadino Ciro Passeggia replica chiamando in causa morosità e obblighi statutari. Nel comunicato dei Gd la sezione è descritta come «moribonda», senza una gestione effettiva e sorretta solo dall’impegno degli ultimi iscritti tra cura dei locali e pagamento di utenze, spese che – sostengono – dovrebbero gravare sul bilancio del circolo e non su iniziative dal basso. La lettera di sfratto diventa così il simbolo di un «fallimento politico grave, totale, certificato» e di una responsabilità piena della dirigenza locale, accusata di sottrarsi al confronto: «Chi non è capace di gestire un Circolo non può pretendere di guidare un Partito», con la richiesta di un intervento immediato dei livelli provinciali, regionali e nazionali: «Il tempo delle giustificazioni è finito. Ora servono risposte, assunzioni di responsabilità e decisioni politiche nette». Passeggia risponde con toni duri, in un clima di tensione che negli ultimi mesi si è tradotto in un botta e risposta quasi sistematico: a diversi comunicati del segretario critici verso l’amministrazione comunale è seguito, spesso già il giorno dopo, un intervento dei Gd rivolto contro lo stesso Passeggia.«È una situazione nota da anni», sostiene il segretario, ricostruendo la vicenda economica e rivendicando quanto fatto in passato: «Dal 2012 al 2017 io ho pagato i canoni, aprendo un conto corrente rendendo anche tutto più trasparente. Dal 2017 non so se consiglieri, assessori e sindaco hanno versato i contributi e cosa eventualmente è stato fatto con quei contributi, ma è dal 2018 che il canone non viene versato». Spiega Passeggia, tornato segretario solo nel dicembre 2024. «Ho sollecitato più volte i consiglieri e assessori attuali a versare il 10% del compenso ottenuto svolgendo attività politica ma nessuno, tranne qualcuno, ha versato», aggiunge, chiamando in causa anche la Federazione napoletana: «Non capisco perché la segreteria provinciale, pur conoscendo la situazione economica, non ha versato le quote delle tessere degli anni precedenti». In chiusura respinge le critiche sulla gestione della sede, accusa una parte del partito di «boicottare sistematicamente» gli organismi dirigenti con assenze a direttivi e segreterie e contrattacca sui Gd: «Non conoscono neanche lo Statuto, come possono un domani amministrare questa città?», annunciando che «in base allo Statuto» saranno coinvolti nel sostegno alla gestione della sede.

