Torre del Greco, sprechi e schiaffo all’ambiente: le luci dello stadio accese per giorni dopo le partite
CRONACA
4 febbraio 2026

Torre del Greco, sprechi e schiaffo all’ambiente: le luci dello stadio accese per giorni dopo le partite

metropolisweb

Torre del Greco. Le luci restano accese, la notte scorre e il contatore gira veloce. Da giorni. È l’immagine a tinte decisamente fosche che arriva dallo stadio Amerigo Liguori, dove gli spogliatoi dell’impianto sportivo risultano illuminati senza sosta da domenica scorsa, giorno dell’ultima partita disputata da una squadra ospitata nella vecchia «casa» della scomparsa Turris. Quattro giorni (per ora) di luce continua, senza che nessuno abbia ritenuto opportuno intervenire.

Una dimenticanza? Difficile crederlo. Piuttosto l’ennesima dimostrazione di superficialità e disattenzione nella gestione della cosa pubblica. Da una parte le società ospitate, che usufruiscono di una struttura comunale senza preoccuparsi minimamente di fermare l’energia elettrica una volta terminata l’attività sportiva. Dall’altra, un ufficio comunale che, nonostante le segnalazioni, sembra procedere a passo lento, lasciando che lo spreco diventi prassi.

E a pagare le spese, come sempre, è la collettività. Le bollette dell’energia elettrica non si azzerano per magia: finiscono dritte sul groppone dell’ente di palazzo Baronale e quindi dei cittadini. Soldi pubblici bruciati inutilmente, in un periodo storico in cui si chiede attenzione, rigore e responsabilità nella gestione delle risorse. Ma il danno non è soltanto economico. L’illuminazione lasciata accesa giorno e notte rappresenta uno schiaffo anche all’ambiente, in una fase in cui si moltiplicano appelli, proclami e campagne sulla sostenibilità, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Belle parole che, però, si spengono – è il caso di dirlo – di fronte a comportamenti così evidenti e facilmente evitabili.

La vicenda è emersa grazie ai residenti della zona, che hanno notato l’anomalia e l’hanno denunciata sui social, trasformando l’indignazione in un vero e proprio grido d’allarme. D’altronde, l’episodio era già stato registrato in diverse occasioni precedenti, sempre con le stesse modalità. Le segnalazioni sono state prontamente raccolte, già nella giornata di martedì, dalla delegata allo sport Valentina Ascione, che ha girato il caso agli uffici comunali competenti.

Da lì, però, il silenzio. Le luci restano accese, la risposta non arriva. Con buona pace del risparmio economico e energetico, dell’ambiente e – soprattutto – dei cittadini.