Automotive, sindacati chiedono alla Regione un tavolo di crisi permanente
I sindacati Fim, Uilm e Fiom hanno chiesto alla Regione Campania l’istituzione di un tavolo di crisi permanente per affrontare la grave situazione del settore automotive nella provincia di Napoli.
In una lettera inviata al presidente della Regione Roberto Fico e all’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola, le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione per la situazione di incertezza che sta colpendo lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco e l’intero indotto collegato, sottolineando che «la gravissima situazione in atto necessita di un intervento rapido, autorevole e coordinato per difendere un patrimonio industriale costruito in decenni di sacrifici e professionalità».
Secondo Fim, Uilm e Fiom «parliamo di migliaia di lavoratori che per anni hanno garantito continuità produttiva, qualità e competitività, contribuendo in modo determinante alla crescita del PIL regionale e nazionale».
Tuttavia, avvertono i sindacati, «il rallentamento dei principali produttori europei e le incertezze legate alla transizione ecologica stanno generando una crisi che rischia di colpire in maniera devastante l’economia partenopea», un territorio in cui l’automotive rappresenta «uno dei pochi poli industriali strutturati rimasti».
Senza un intervento immediato, avvertono, «il territorio potrebbe pagare un prezzo altissimo in termini di occupazione, reddito e coesione sociale».
Per questo Fim, Uilm e Fiom chiedono un incontro urgente con i vertici regionali e l’apertura di un tavolo di crisi permanente che, spiegano, deve servire a «garantire chiarezza e trasparenza sui piani industriali degli stabilimenti dell’area napoletana, attivare strumenti straordinari di sostegno al reddito per tutti i lavoratori della filiera e promuovere investimenti concreti per la riconversione tecnologica e la salvaguardia dell’indotto».


