Castellammare: nuova condanna per Imperiale, 22 anni di carcere al boss dei Van Gogh
Nuova pesante condanna a Napoli per il narcotrafficante internazionale 51enne Raffaele Imperiale imputato davanti alla seconda sezione penale della Corte di Appello di Napoli nella veste di “promotore, costitutore, direttore e finanziatore” di un’associazione a delinquere transnazionale che importava ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America: i giudici di secondo grado gli hanno inflitto 22 anni e 20 giorni di reclusione. In primo grado, il 10 luglio 2024, il gup Maria Luisa Miranda (pm Maurizio De Marco) lo aveva condannato a 15 anni e 8 mesi di reclusione, nel corso di un processo che riservò un colpo di scena più unico che raro: l’ex narcotrafficante e collaboratore di giustizia, che aveva già consegnato alle autorità italiane due preziosissimi quadri di Van Gogh poi restituiti al museo di Amsterdam, mise a disposizione addirittura un’isola, al largo di Dubai, stato emiratino dove ha trascorso un lungo periodo di latitanza. Come è emerso anche da altri processi che l’hanno visto condannato il cosiddetto “boss dei Van Gogh” importava cocaina e anche imponenti quantitativi di hashish e marijuana, tenendosi in costante contatto con i suoi principali collaboratori grazie a speciali cellulari dotati di avanzati sistemi di criptografia (Sky-ecc e Enchrochat in cui, il suo nickname, era “Opentiger”). Droga che ha importato per il clan Amato Pagano ma anche per altre organizzazioni criminali. Con Imperiale sono stati condannate in primo grado (con il rito abbreviato) altre 14 persone tra cui i suoi principali collaboratori, come Bruno Carbone (in primo grado 14 anni ma non avendo presentato il ricorso in appello ottiene la riduzione a 12 anni), Corrado Genovese (5 anni e 4 mesi, nickname “Mightywood”, in primo grado 6 anni e 8 mesi), Daniele Ursini (15 anni e 4 mesi a conferma della pena di primo), Mario Simeoli (confermata la pena in primo grado di 15 anni e 8 mesi). Queste tutte le condanne: Luca Albino, 10 anni; Puzella Antonio, 7 anni e 6 mesi; Antonio Cerullo (difesa dall’avvocato Antonietta Madore e Nicola Pomponio), 8 anni; Giuseppe Gentile, 6 anni e 4 mesi; Corrado Genovese, 5 anni e 4 mesi; Antonio De Dominicis, 9 anni e 6 mesi (multa oltre 94mila euro); Raffaele Imperiale, 22 anni e 20 giorni (difeso dall’avvocato Maurizio Frizzi); Fortunato Murolo, 14 anni; Marco Liguori, 14 anni e 4 mesi (difeso dall’avvocato Luigi Senese). Confermate le pene inflitte in primo grado per Daniele Ursini (15 anni e 4 mesi), Girolamo Lucà (7 anni), Marco Panetta (12 anni), Gianmarco Cerrone (4 anni e 8 mesi), Mario Simeoli (15 anni e 8 mesi), Ciro Gallo (11 anni). Scarcerazione per Antonio De Dominicis se non detenuto per altra causa. Entro 90 giorni la motivazione.
Marco Liguori, condannato a 14 anni e 4 mesi, era ritenuto il principale “filo di collegamento” tra Imperiale ed il clan Amato-Pagano: in contatto diretto con il narcotrafficante a Dubai, garantiva il costante rifornimento di droga per il clan Amato-Pagano di cui era considerato il reggente fino all’arresto. Queste tutte le condanne: Luca Albino, 10 anni; Puzella Antonio, 7 anni e 6 mesi; Antonio Cerullo (difesa dall’avvocato Antonietta Madore e Nicola Pomponio), 8 anni; Giuseppe Gentile, 6 anni e 4 mesi; Corrado Genovese, 5 anni e 4 mesi; Antonio De Dominicis (difeso dall’avvocato Luigi Senese e Andrea Di Lorenzo), 4 mesi (il giudice ne ha disposto la scarcerazione se non detenuto per altra causa); Raffaele Imperiale, 22 anni e 20 giorni; Fortunato Murolo, 14 anni; Marco Liguori, 14 anni e 4 mesi (difeso dall’avvocato Luigi Senese). Confermate le pene inflitte in primo grado per Daniele Ursini (15 anni e 4 mesi), Girolamo Lucà (7 anni), Marco Panetta (12 anni), Gianmarco Cerrone (4 anni e 8 mesi), Mario Simeoli (15 anni e 8 mesi), Ciro Gallo (11 anni). Entro 90 giorni le motivazioni. Il collegio difensivo è stato composto, tra gli altri, dagli avvocati Caiano, Spina e Cantelli.


