Castellammare. Il Pd verso l’appoggio esterno, Vicinanza potrebbe perdere la maggioranza
CRONACA
5 febbraio 2026

Castellammare. Il Pd verso l’appoggio esterno, Vicinanza potrebbe perdere la maggioranza

Metropolis

«Resterò sindaco fin quando ci sarà una maggioranza in consiglio comunale», sono queste le parole che il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha detto nel corso dell’ultimo appuntamento in aula a Palazzo Farnese e poi ha ripetuto per giorni, quando si è palesata l’intenzione del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle di lasciare la maggioranza. Finora, il sindaco stabiese è stato blindato dalla posizione di tre consiglieri comunali del Partito Democratico (Roberto Elefante, Giusi Amato e Valeria Longobardi) che hanno continuato ad esprimere il loro sostegno al primo cittadino. Mentre il Movimento Cinque Stelle, pur essendo fuori dalla maggioranza per via del regolamento interno che prevede di prendere le distanze quando vengono nominate commissioni d’accesso per verificare infiltrazioni della criminalità organizzata, ha comunque garantito che valuterà ogni singolo provvedimento in aula, votando quelli che vengono ritenuti nell’interesse della città. Uno scenario che tuttavia potrebbe cambiare nei prossimi giorni, perché il Partito Democratico sembrerebbe orientato a schierarsi sulla stessa posizione del Movimento Cinque Stelle. Una sorta di appoggio esterno che non metterebbe il sindaco al riparo dal rischio di non avere i numeri per approvare alcuni provvedimenti importanti come ad esempio il Puc (Piano Urbanistico Comunale) che dovrebbe approdare in aula nelle prossime settimane o addirittura il prossimo bilancio. Una cosa è certa, aver superato il 4 febbraio (ultima data utile per le dimissioni del primo cittadino, per tornare alle urne già a maggio), offre alla politica l’opportunità di aprire una riflessione sulla situazione amministrativa in città. Si parte dal possibile scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata del consiglio comunale che paralizzerebbe Castellammare di Stabia per i prossimi due anni. Tra l’altro si tratterebbe del secondo commissariamento straordinario nel giro di pochi anni. Il sindaco Luigi Vicinanza s’è detto convinto che l’azione amministrativa della sua giunta non è stata inquinata, ma per quanto riguarda le elezioni del 2024 le recenti inchieste dell’Antimafia aprono a più di qualche dubbio, che potrebbero essere decisivi per lo scioglimento. Ma il tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata non è l’unico sul tavolo, perché c’è una parte del centrosinistra che contesta anche ritardi e poca incisività dell’azione amministrativa, in particolare rispetto ai grandi temi come porto, Fincantieri, Terme, oltre che per la visione riguardo ai 22 milioni di euro di finanziamenti europei che il Comune otterrà dalla Regione Campania per realizzare opere pubbliche che potrebbero favorire lo sviluppo della città. Il centrosinistra dunque sarà chiamato a un periodo di riflessione e qualora in aula dovesse maturare l’ipotesi di non avere più i numeri per andare avanti, il sindaco Luigi Vicinanza potrebbe anche decidere di dimettersi.