Pompei incanta la Cina, arte e storia in mostra a Pechino
CULTURA
5 febbraio 2026

Pompei incanta la Cina, arte e storia in mostra a Pechino

Vincenzo Lamberti

Pompei incanta la Cina e torna a raccontare la propria storia al mondo. Dalle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino a Pechino, un patrimonio unico attraversa continenti e secoli per farsi ambasciatore della civiltà vesuviana. Sono circa cinquanta i capolavori del Mann – tra statue, affreschi, oggetti preziosi e raffinati elementi di vasellame, molti dei quali provenienti dai ricchissimi depositi museali – al centro della grande mostra “Pompei. Un’eterna scoperta”, in programma dal 4 febbraio al 10 ottobre presso il Museo Nazionale della Cina. Tra le opere più suggestive spiccano il celebre cinghiale della Casa pompeiana del Citarista, la Venere Lovatelli restituita ai suoi colori, un elegante cantharos d’argento e un raro rilievo votivo attico, testimonianze di una città che continua a parlare attraverso l’arte, la quotidianità e il sacro. L’esposizione ricostruisce il lungo e affascinante percorso degli scavi di Pompei, dal loro avvio nel 1748 fino alle più recenti campagne archeologiche, offrendo al pubblico cinese e internazionale una lettura dinamica e aggiornata della città sepolta dal Vesuvio. La mostra è promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei ed è stata inaugurata alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. L’organizzazione è frutto di una prestigiosa collaborazione internazionale che coinvolge l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo Nazionale della Cina, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino. Un lavoro corale che sottolinea il valore universale del patrimonio pompeiano e il ruolo centrale dell’Italia nella diffusione della cultura archeologica nel mondo. L’esposizione, ospitata negli spazi del Museo Nazionale della Cina insieme a quella dedicata a Palladio, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, rafforzando il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso l’arte e la storia. Pompei, ancora una volta, si conferma una scoperta senza fine: non solo sito archeologico, ma racconto globale capace di parlare lingue diverse e di affascinare pubblici lontani. A Pechino, tra statue, affreschi e oggetti di uso quotidiano, la città antica rivive e continua a stupire, dimostrando come la sua eredità sia davvero eterna. A rendere ancora più attuale questo racconto globale è il profondo rinnovamento vissuto dal Parco archeologico di Pompei negli ultimi anni sotto la direzione di Gabriel Zuchtriegel. Un percorso segnato da nuove scoperte, restauri esemplari, apertura di domus a lungo chiuse e da una visione che unisce tutela, ricerca e accessibilità. Pompei è così diventata un laboratorio internazionale di archeologia e gestione culturale, capace di parlare al presente senza tradire la propria memoria, rafforzando il suo ruolo di simbolo vivo del patrimonio mondiale.