Sanità territoriale, il comparto riabilitativo scrive a Fico: “Serve un dialogo con la Regione”
Napoli. Le principali associazioni del comparto riabilitativo e sociosanitario privato accreditato della Campania hanno inviato una lettera aperta al presidente della Regione, Roberto Fico, per chiedere l’avvio di una nuova fase di dialogo istituzionale sul futuro della sanità territoriale regionale. Il documento, sottoscritto da Acop, Aias, Aiop, Aisic, Anaste, Anffas Campania, Anisap, Anpric, Aris Campania, Aspat, Confapi Sanità, Confindustria Napoli, Conflavoro Salute, Fed.I. Salute e Nova Campania, esprime auguri di buon lavoro al nuovo Governo regionale e sottolinea il momento “delicato e cruciale” per il sistema sanitario campano, chiamato a valorizzare le esperienze maturate negli ultimi anni e ad avviare nuovi percorsi di cambiamento. Le associazioni ricordano il ruolo strategico delle oltre 400 strutture accreditate attive sul territorio, che operano nell’ambito della riabilitazione e dell’assistenza sociosanitaria territoriale, erogando prestazioni incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Tra i servizi garantiti figurano residenze sanitarie assistenziali (RSA), centri diurni, hospice, strutture per la salute mentale, unità per stati vegetativi e disabilità complesse, oltre alla medicina fisica e riabilitazione. Secondo quanto riportato nella lettera, tali presìdi svolgono una funzione storicamente prevalente, e in alcuni casi sostitutiva, rispetto alla produzione pubblica diretta, assicurando continuità assistenziale a migliaia di persone fragili in tutta la regione. Il comparto viene inoltre descritto come un importante motore occupazionale, con migliaia di professionisti altamente qualificati, e come un fattore di stabilità sociale ed economica in un territorio caratterizzato da bassi livelli di occupazione. Nel documento si evidenzia la necessità di superare la tradizionale contrapposizione tra pubblico e privato, promuovendo una rete integrata di erogatori accreditati basata sulla qualità dei servizi, sull’esperienza maturata e su un rapporto pubblico-privato fondato sul valore reale delle prestazioni e sulla tutela dei cittadini. Le associazioni ricordano anche il ruolo svolto negli ultimi vent’anni come interlocutori della Regione nei processi di programmazione sanitaria, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni, contribuendo anche durante le fasi più complesse legate ai vincoli del Piano di Rientro. Da qui la richiesta formale al presidente Fico di concedere un incontro istituzionale per presentare il Coordinamento interassociativo e avviare tavoli di confronto stabili sulle principali criticità e prospettive del settore. L’auspicio è che il nuovo Governo regionale possa inaugurare una stagione di dialogo e concertazione attraverso l’istituzione di tavoli permanenti per ripensare in modo condiviso l’organizzazione della sanità territoriale in Campania.


