Audio Sangiuliano, rischio processo per Boccia e un giornalista
La Procura di Roma ha ufficialmente chiuso le indagini nei confronti dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia e di un giornalista. Entrambi rischiano ora il rinvio a giudizio per la diffusione di informazioni riservate riguardanti la vita privata dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e di sua moglie.Secondo i magistrati, i due indagati avrebbero reso pubblici frammenti di una conversazione privata in cui Sangiuliano ammetteva la relazione con la Boccia.
Gli episodi contestati risalgono al 26 agosto 2025 e l’accusa riguarda la rivelazione di dettagli intimi che coinvolgono anche la coniuge dell’ex ministro, in più gli inquirenti sostengono che Maria Rosaria Boccia ha ottenuto tali interlocuzioni minacciando di svelare la loro relazione sui social media e su siti d’informazione.
Con la chiusura delle indagini, notificata oggi 6 febbraio 2026, la Boccia ha rotto il silenzio affermando «quello che posso ribadire con certezza è la mia estraneità ad ogni condotta contraria alla legge». Gli indagati hanno ora la facoltà di presentare memorie difensive e documentazione e chiedere di essere ascoltati dal pubblico ministero, la dottoressa Barbara Trotta.
Parallelamente a questo nuovo filone, la posizione della Boccia si complica ulteriormente. Per lunedì prossimo è infatti già fissata l’udienza preliminare per un altro procedimento, in cui l’imprenditrice deve rispondere di accuse ancora più pesanti: stalking, lesioni e diffamazione sempre ai danni dell’ex ministro Sangiuliano.
Al momento, i difensori degli indagati, gli avvocati Francesco Di Deco per Boccia e Maurizio Capozzo per il giornalista, stanno valutando le contromosse legali per rispondere alle contestazioni della Procura.

