Castellammare. Piano di sviluppo per Varano, rispunta l’ipotesi dei condoni
Il pianoro di Varano – che ospita Villa San Marco e Villa Arianna – potrebbe trasformarsi in un grande parco agri-archeologico, valorizzando le strutture già portate alla luce, offrendo l’opportunità di nuovi scavi, ma anche aprendo le porte al possibile condono per le strutture abusive ritenute sanabili. E’ quanto prevede il masterplan presentato ieri al Comune di Castellammare di Stabia dai docenti del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. I responsabili scientifici del progetto sono il professore Michelangelo Russo, le professoresse Marica Castigliano e Libera Amenta, e l’architetto Marika Miano. Il piano prevede la creazione di un corridoio ecologico che metta in connessione il Pianoro del Solaro, il Pianoro di Varano e il Parco Idropinico. Su Via Passeggiata Archeologica il progetto ipotizza la realizzazione di una pista ciclabile, con l’ampliamento delle aree di bordo e la costruzione di una rete di spazi verdi di connessione, che recupera tracciati storici e aree oggi abbandonate. Per quanto riguarda i condoni il Piano di Rigenerazione introduce indirizzi, criteri e norme finalizzati a superare, nei casi in cui ciò sia giuridicamente e tecnicamente possibile, lo stallo amministrativo che ha lasciato delle pratiche bloccate da anni. «L’obiettivo non è aggirare i vincoli, ma fare chiarezza, distinguendo le situazioni sanabili da quelle non sanabili, offrendo un quadro normativo certo sia ai cittadini sia agli uffici. In questo modo, il Piano intende superare una condizione di incertezza che ha prodotto degrado, immobilismo e contenziosi, senza reali benefici né per il patrimonio archeologico né per la città», si legge nella nota del Comune. «Il pianoro di Varano non è solo un’area di straordinario valore archeologico e paesaggistico, ma è anche una parte della città che per troppo tempo è rimasta sospesa, priva di una visione complessiva. Con questo progetto restituiamo centralità, dignità e prospettiva a un luogo che può diventare uno dei motori principali di sviluppo culturale, turistico ed economico della città», ha detto il sindaco Luigi Vicinanza. «Si tratta di un lavoro di altissimo profilo scientifico, ma anche profondamente concreto, che tiene conto dei vincoli, delle complessità e delle esigenze reali del territorio. Per questo è già attivo un tavolo di lavoro congiunto con la Soprintendenza, con l’obiettivo di arrivare alla redazione definitiva del Piano in un clima di piena collaborazione istituzionale», ha aggiunto il primo cittadino. “Questo è un progetto che guarda lontano, ma che nasce da una scelta politica chiara: non rinviare più, non lasciare le grandi questioni irrisolte, ma affrontarle con strumenti di pianificazione seri, condivisi e realizzabili», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Guida. tiva

