Panettiere ucciso a Sarno, l’assassino in silenzio davanti al giudice
CRONACA
6 febbraio 2026

Panettiere ucciso a Sarno, l’assassino in silenzio davanti al giudice

Mario Memoli

Si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip del Tribunale di Nocera Inferiore nell’udienza della convalida del fermo Andrea Sirica, il 34enne arrestato per l’omicidio di Gaetano Russo all’interno del sua salumeria-panificio in piazza Sabotino nel centro storico di Sarno. Nel frattempo è stata disposta per il prossimo lunedì l’autopsia sul cadavere della vittima. Intanto al Tg1  Cristina Russo, figlia di Gaetano, ha dichiarato martedì notte il 34enne avrebbe cercato di uccidere anche lei e la mamma oltre al padre. Dichiarazioni che potrebbero far allargare l’inchiesta con nuove imputazioni. Un omicidio commesso lucidamente, ha racconta la figlia di Russo agli inquirenti. L’indagato è sotto inchiesta anche per resistenza a pubblico ufficiale al momento dell’arresto, quando gli agenti hanno dovuto sfondare la porta di accesso al locale di piazza Sabotino, nel centro storico, per arrestarlo, essendosi barricato all’interno del locale.

L’uomo che ha poi ucciso il salumiere avrebbe tentato di colpire anche lei e la madre. «Voleva uccidere anche me e mia mamma», ha detto Cristina Russo. Il legale della famiglia della vittima, Giovanni Annunziata,  ha sottolineato come l’omicidio sarebbe maturato per futili motivi, parlando di un gesto improvviso e violento da parte di un uomo descritto come tossicodipendente. L’avvocato ha inoltre evidenziato la forte reazione della comunità locale, profondamente scossa dall’accaduto. L’autore dell’omicidio si trova attualmente in carcere, mentre proseguono le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le responsabilità penali.

Al vaglio degli investigatori le testimonianze raccolte dai residenti della zona, anche quella del parroco che aveva raccontato di come Sirica fosse entrato in chiesa con la radio accesa poco prima di compiere il delitto. Secondo quanto ricostruito Sirica sarebbe entrato nel negozio chiedendo di staccare le telecamere. In un primo momento la figlia dell’esercente assassinato avrebbe pensato a uno scherzo, ma poco dopo l’uomo avrebbe iniziato a inveire contro di lei. Gaetano Russo, che si trovava all’interno, è intervenuto immediatamente per difendere la figlia. A quel punto l’aggressore avrebbe impugnato un coltello, colpendolo ripetutamente fino a ucciderlo. Poi le scene amatoriali riprese da un balcone dove la gente si era radunata davanti al negozio con l’obiettivo linciare Sirica, salvato dall’arrivo della Polizia. Nel frattempo a “La Vita in Diretta” ha parlato Imma, nipote della vittima. «Mio zio era la persona più buona del mondo, il punto di riferimento di tutti. Ha distrutto una famiglia, è finito tutto. Era una famiglia solida e vi ripeto: lui ha saputo dare solo e soltanto amore».