Scarpe rosse e rossetto come minacce: nuovo caso di violenza di genere nel Vesuviano
CRONACA
6 febbraio 2026

Scarpe rosse e rossetto come minacce: nuovo caso di violenza di genere nel Vesuviano

Angela Conte

Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di violenza di genere, ma stavolta con caratteristiche particolarmente inquietanti. «Simboli come il rossetto o le scarpe rosse, nate per ricordare le vittime della violenza di genere, diventano in questa vicenda parte di un linguaggio di intimidazione» ha detto il legale della vittima, una donna di 35 anni del Vesuviano perseguitata psicologicamente, fisicamente ed economicamente dall’ex marito. La donna ha raccontato di aver subito intimidazioni attraverso presunti legami con ambienti criminali ed aggressioni fisiche di vario tipo, che si sono intensificate durante la sua gravidanza e dopo la nascita del figlio. Nel luglio 2024 c’è stato anche un intervento da parte delle forze dell’ordine. A rendere la vicenda ancora più inquietante sono i gesti simbolici attribuiti dalla 35enne alla famiglia dell’ex marito: subito dopo la denuncia, infatti, all’esterno dell’abitazione sarebbero comparse scarpe rosse, simbolo universale della lotta contro la violenza sulle donne, esposte – secondo la denunciante – in modo provocatorio e intimidatorio. In un altro episodio, il pulsante del citofono di sua madre sarebbe stato imbrattato con rossetto rosso, anche questo interpretato come un messaggio minatorio. La donna ha denunciato anche una video sorveglianza invasiva, con telecamere puntate verso la sua abitazione, danneggiamenti e ostacoli alla mobilità con il passeggino del figlio e una lunga serie di dispetti e pressioni psicologiche.