Torre del Greco, scempio sul litorale: sequestro alla Casa Rossa, sale abusive e spiaggia sottratta ai cittadini
CRONACA
6 febbraio 2026

Torre del Greco, scempio sul litorale: sequestro alla Casa Rossa, sale abusive e spiaggia sottratta ai cittadini

metropolisweb

Torre del Greco. Occupazione abusiva di un ampio tratto di spiaggia a ridosso del lungomare della Litoranea: scatta il sequestro al ristorante Casa Rossa. E’ il risultato di una capillare attività di controllo lungo la costa portata avanti dagli uomini della locale Capitaneria di porto proprio per accertare irregolarità e illegittimità sul lungomare.

Sotto la lente d’ingrandimento della guardia costiera è finita la  storica struttura alberghiera e ristorativa di via Mortelle, conosciuta in città e non solo. Gli accertamenti – condotti con il supporto tecnico del Comune di Torre del Greco – hanno fatto emergere una situazione articolata e particolarmente «delicata» sotto il profilo ambientale. L’ampia sala ristorante affacciata sul mare – realizzata attraverso un terrazzamento sull’arenile – risultava, infatti, sprovvista di un titolo concessorio valido: la concessione, secondo le verifiche della guardia costiera, era decaduta da tempo. Non solo. Al piano inferiore sarebbe stata realizzata un’ulteriore sala – completamente priva di autorizzazioni – ampliando di fatto la superficie occupata sul suolo pubblico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’insieme delle opere avrebbe sottratto all’uso pubblico circa 500 metri quadrati di arenile, mentre le due sale ristorante, considerate strutture permanenti e difficilmente rimovibili, raggiungerebbero una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati.

Per questo motivo al gestore della struttura sono state contestate gravi violazioni legate all’utilizzo del demanio senza titolo e alla realizzazione di opere non autorizzate.

Per impedire la prosecuzione dell’attività ritenuta illecita, la guardia costiera ha disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura, compreso il mobilio già predisposto per i prossimi eventi e ricevimenti. Un intervento che ha avuto un forte impatto simbolico, vista la notorietà del locale e il periodo in cui erano in corso i preparativi per la stagione degli eventi.

Nel corso dell’operazione non sono mancati ulteriori rilievi. Durante l’ispezione della cucina del ristorante, i titolari non sono riusciti a dimostrare la provenienza del prodotto ittico presente nei locali. In assenza della documentazione sulla tracciabilità, requisito fondamentale per la tutela dei consumatori, è scattata una sanzione amministrativa di 1.500 euro e il sequestro di circa 20 chilogrammi di pesce, destinati alla distruzione.

L’intervento rientra in un’azione più ampia di contrasto agli usi illeciti del demanio marittimo, coordinata dalla Direzione Marittima di Napoli e dall’Autorità giudiziaria. Un’attività che, fanno sapere dalla Guardia Costiera, proseguirà anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la tutela dell’ambiente costiero e il corretto utilizzo di beni che appartengono alla collettività.

Una linea dura che, soprattutto in un tratto di costa delicato e molto frequentato come quello di Torre del Greco, promette di non lasciare spazio a zone d’ombra.