Castellammare, due pentiti incastrano i Fontana
CRONACA
7 febbraio 2026

Castellammare, due pentiti incastrano i Fontana

metropolisweb

Pasquale Rapicano e Renato Cavaliere dovranno testimoniare alla prossima udienza che vede alla sbarra Mauro, Alfonso, Ciro, Francesco Fontana e Cristina Schiavone. I cinque imputati sono accusati di estorsione aggravata dal metodo camorristico ai danni di un imprenditore del porto borbonico di Castellammare. L’Antimafia ha citato per la prossima udienza i collaboratori di giustizia Pasquale Rapicano e Renato Cavaliere. Entrambi sono ex killer del clan D’Alessandro, la cosca egemone dell’area stabiese. I due pentiti, passati dalla parte dello Stato rispettivamente  nel 2015 e nel 2020, hanno fornito in fase di indagine alcuni retroscena sugli affari del gruppo criminale dei Fontana. Racconti che ora i due ex sicari dovranno confermare in aula. I capi di imputazione per cui sono a processo i 5 imputati (i Fontana sono in carcere mentre Schiavone è ai domiciliari) risalgono al periodo tra il 2022 e il 2024. In particolare, questa la tesi della Dda, i cinque imputati imponevano il pagamento  di una quota dei guadagni di un ormeggiatore del porto di Castellammare ai componenti del gruppo criminale dei Fontana attraverso l’assunzione diretta di alcuni esponenti (Mauro e Francesco) o al versamento di piccole cifre di denaro una tantum. In tribunale è stata ascoltata anche la persona offesa che ha confermato per larghi tratti il castello accusatorio della Dda.