Pimonte, un sogno che passa di mano: i figli di Durazzo rilanciano la Du.Mer
CRONACA
7 febbraio 2026

Pimonte, un sogno che passa di mano: i figli di Durazzo rilanciano la Du.Mer

Gaetano Angellotti

Ci sono momenti in cui il tempo sembra fermarsi e altri in cui, improvvisamente, riprende a scorrere con una forza nuova. Per Katia, Giovanni e Arianna Durazzo quel momento è arrivato quando hanno deciso di guardarsi negli occhi e trasformare il dolore in responsabilità, l’assenza in progetto, il ricordo in futuro. La loro non è stata una scelta semplice né scontata. Mettere mano all’azienda di famiglia significa esporsi, assumersi rischi, soprattutto in un territorio che non sempre restituisce quanto promette. Ma significa anche dare un senso più alto a ciò che si è ricevuto. Così nasce la nuova fase della Du.Mer,. Katia con la sua visione manageriale e la capacità di tenere insieme lavoro e vita, Giovanni con la concretezza di chi è cresciuto tra i cantieri, Arianna, collante silenzioso e determinato, capace di unire rigore e sensibilità. Tutti diversi, tutti indispensabili. Accanto a loro c’è Antonietta, madre e punto di equilibrio, che osserva i figli muoversi dentro ciò che è stato il sogno condiviso di una famiglia. Quando parla, l’emozione affiora senza filtri: «Era il sogno di tutti. Questo progetto nasce dal sogno di Antonio». Poi aggiunge un ricordo che illumina l’uomo oltre l’imprenditore: «Antonio aveva un amore profondo per i giovani. Credeva nel valore del lavoro come strumento di dignità. Tra le tante idee, parlava spesso di una scuola di muratori, per formare nuove generazioni, dare professionalità a un mestiere spesso sottovalutato. Lui da lì era partito, con umiltà e passione. Costruire, realizzare: per lui non erano solo parole, erano un orgoglio». È a questo punto che la storia torna indietro, per capire davvero da dove tutto ha origine. Antonio Durazzo fondò la sua azienda circa trent’anni fa. In una piccola realtà come Pimonte, fare impresa ha sempre significato resistere, adattarsi, credere quando sarebbe stato più facile rinunciare. Antonio non lo ha mai fatto. Alla dimensione imprenditoriale ha affiancato l’impegno politico e civile: consigliere comunale nel suo paese d’origine, vicepresidente della Provincia di Napoli, eletto nel 2009, ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale fino al 2014. Dopo quella fase, scelse di concentrarsi sul lavoro e sulla famiglia. Lo fece anche quando la salute cominciò a presentare il conto. Le difficoltà lo rallentarono, ma non lo fermarono mai. Antonio ha continuato a esserci, a seguire i cantieri, a parlare di futuro ai suoi figli e ai suoi tre nipoti, Paolo Caterina e Carmine per trasmettere, senza proclami, l’etica del fare. Oggi la Du.Mer oggi si struttura in tre rami: ai lavori pubblici e al commercio, da sempre presenti si affianca una bella novità: la nuovissima apertura del ramo servizi. Dalla gestione degli incentivi statali alla finanza agevolata, dai corsi HACCP e sicurezza alle attestazioni SOA, dal GDPR alle procedure di gara, tutto quanto può affiancare imprese pubbliche e privati.