Allarme furti nelle abitazioni, ronde notturne dei cittadini di Piano di Sorrento
La notte non è più solo silenzio e luci soffuse. A Piano di Sorrento, dopo settimane di porte forzate, cassetti rovistati e rientri a casa con il nodo allo stomaco, l’oscurità ha preso il volto della paura. E così, quando l’attesa diventa insopportabile, la comunità reagisce. L’escalation di furti negli appartamenti ha fatto scattare qualcosa che va oltre la semplice preoccupazione: un gruppo di cittadini ha deciso di scendere in strada e presidiare le vie durante le ore notturne. Non ronde improvvisate in stile vigilantes, ma passeggiate condivise, sguardi attenti, presenza visibile. Un segnale, più che un’azione di forza. L’iniziativa è nata quasi spontaneamente e ha trovato terreno fertile sui social network, dove in poche ore l’appello alla partecipazione ha iniziato a circolare con insistenza. A raccontarlo è Valerio, uno dei promotori dell’iniziativa: «Noi siamo in giro, speriamo di essere sempre più numerosi. Questa sera siamo in 12, spero che domani il numero dei partecipanti aumenti». Parole che restituiscono il clima di queste notti. Nessuna divisa, nessuna intenzione di sostituirsi alle forze dell’ordine, ma il bisogno di non sentirsi soli. I residenti camminano in piccoli gruppi, segnalano movimenti sospetti, mantengono i contatti telefonici. Una forma di presidio civico che nasce dall’esasperazione, ma anche da un forte senso di appartenenza. Il tema della sicurezza, del resto, è da giorni al centro dell’attenzione istituzionale. Nei giorni scorsi il sindaco Salvatore Cappiello ha avuto un confronto con le forze dell’ordine proprio sull’ondata di furti che sta interessando la città. Un incontro dettato dalla preoccupazione condivisa e dalla necessità di tenere sempre alta l’attenzione sul territorio per la tutela dei cittadini.

