Camorra: resta in carcere la moglie del boss Confessore
Restano in carcere Antonietta Luna, moglie del boss del clan Fezza/De Vivo Vincenzo Confessore e Tiano Solferino, entrambi paganesi e arrestati nel blitz della Dda di settembre scorso per essere ritenuti in organico alla cosca della Lamia a Pagani. Lo ha deciso la Corte di Cassazione confermando la decisione del Riesame e quella del gip firmatario dell’ordinanza di arresto. La donna, come Solferino, è indiziata del delitto di partecipazione all’associazione camorristica clan “Fezza-De Vivo”, operante in Pagani e in altri comuni dell’agro nocerino- sarnese. Clan che, dopo l’esecuzione, nel dicembre del 2022, delle ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei suoi promotori e capi, tra i quali il marito di Luna Vincenzo Confessore, dal marzo del 2023 si era riorganizzato attraverso il ruolo delle donne che avrebbero sostituito i mariti a capo della cosca. Rinuncia a inizio gennaio del ricorso da parte del legale difensore e quindi inammissibile. Ricorso inammissibile anche per Solferino Tiano Luciano. Il Tribunale di Salerno aveva rigettato la richiesta di riesame presentata da Solferino avverso il provvedimento del gip. La difesa ha contestato le conclusioni del Tribunale del riesame che aveva ritenuto possibile e legittima una nuova iscrizione piuttosto che la riapertura delle indagini, atteso che con riguardo al delitto associativo il fatto non poteva in alcun modo ritenersi nuovo. In sostanza, gli avvocati Annalisa Califano e Giuseppe Della Monica, avevano chiesto la derubricazione del reato associativo già assorbito in precedenza.

