Castellammare. Il sindaco resta in sella, ora tocca al Pd fare le sue scelte
Qualcuno aveva sperato che il sindaco Luigi Vicinanza si dimettesse entro il 5 febbraio, in modo da tornare al voto già tra pochi mesi. Il centrodestra, soprattutto attraverso il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, aveva provato a soffiare sul vento della crisi in seno al centrosinistra, puntando alle elezioni anticipate, ma alla fine la maggioranza che sostiene il primo cittadino stabiese ha retto. Certo, per gli irriducibili che sognano ancora il voto alle amministrative in primavera ci sarebbe ancora la strada della sfiducia del sindaco Luigi Vicinanza, ma è un’ipotesi decisamente remota perché i numeri in consiglio comunale danno ancora ragione al primo cittadino. La palla, dunque, ritorna nel campo del Partito Democratico, che ha fatto e disfatto negli ultimi mesi, ma non ha mai preso una posizione chiara sull’amministrazione comunale stabiese. Sul tavolo c’è sempre la richiesta dell’europarlamentare Sandro Ruotolo di uscire dalla maggioranza e una dichiarazione del segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca – dopo l’arrivo della commissione d’accesso – che va in questa direzione. Ma nei fatti, la riunione andata in scena ad inizio settimana tra i vertici del Pd napoletano e il gruppo consiliare di Castellammare di Stabia ha congelato qualsiasi decisione. Negli ultimi giorni è filtrata anche l’ipotesi di un appoggio esterno all’amministrazione comunale, ma appunto si tratta solo di una voce. Probabile che il Pd, dopo l’elezione di Francesco Dinacci a segretario metropolitano dei dem, possa riprendere in mano il caso Castellammare e a quel punto esporre in modo chiaro la posizione del partito. La sensazione è che la partita potrebbe riaprirsi e non è da escludere che alla fine si possa seguire la linea di Vicinanza: collaborare con la commissione d’accesso e continuare a governare la città. Una discussione che adesso, senza l’accelerata per tornare al voto, potrebbe svilupparsi sicuramente in tempi più lunghi. Dal punto di vista amministrativo, intanto, sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di un azzeramento della giunta. Nelle prossime settimane, forse, si valuterà solo la sostituzione di qualche assessore che già prima dell’arrivo della commissione d’accesso aveva palesato l’intenzione di lasciare la squadra di governo cittadino, per dedicarsi alle sue attività. tiva

