ANM di Napoli si schiera con il Procuratore Generale
CRONACA
9 febbraio 2026

ANM di Napoli si schiera con il Procuratore Generale

Carmen Caldarelli

Il clima tra via Arenula e la magistratura associata si fa rovente. Al centro della polemica ci sono le pesanti dichiarazioni del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, indirizzate al Procuratore Generale di Napoli, Aldo Policastro.

​La scintilla è scoppiata in seguito ad alcune critiche di Policastro sulla riforma della giustizia, da lui accostata al “piano Licio Gelli”. La reazione di Nordio è stata durissima «quel procuratore generale […] ha il mio massimo disprezzo, non gli stringerei mai la mano».

La reazione della magistratura non si è fatta attendere. Questa mattina, i magistrati del distretto partenopeo, insieme ai rappresentanti della Fondazione Polis e di Libera, hanno espresso la loro vicinanza a Policastro con un gesto dal forte valore simbolico, una stretta di mano collettiva al Procuratore Generale.

Leda Rossetti, presidente dell’ANM di Napoli, ha definito le parole del Guardasigilli un “attacco -inaccettabile”, sottolineando alcuni punti chiave; la compattezza della categoria, infatti tutta la magistratura associata si è unita per difendere l’istituzione del Procuratore Generale, la contraddizione istituzionale poiché Rossetti ha evidenziato l’incoerenza del Governo, notando come il Ministro Nordio e il Sottosegretario Mantovano invitino pubblicamente alla moderazione dei toni, per poi “sferrare attacchi violenti” e personali, ed infine l’impegno referendario, di fatto l’ANM proseguirà la campagna per il “No” alla riforma, focalizzandosi sulle criticità tecniche del provvedimento ed evitando, per quanto possibile, lo scontro politico diretto.

La magistratura napoletana ribadisce che insulti di tale portata sono “irricevibili in un sistema democratico”, citando anche il monito del Presidente della Corte di Cassazione sulla necessità di mantenere il confronto su un piano di reciproco rispetto istituzionale.