Allarme parcheggi, lavori fermi a Torre Annunziata. I commercianti: «Così la Ztl è dannosa»
A Torre Annunziata l’emergenza parcheggi frena residenti e visitatori, blocca cantieri e riaccende la frattura sulla Ztl: i commercianti, in crisi, ora chiedono priorità diverse.La carenza di posti auto è diventata il filo rosso che collega opere avviate e promesse rimaste sulla carta, con l’effetto di scoraggiare chi vorrebbe raggiungere il corso per una passeggiata o per lo shopping e, allo stesso tempo, di complicare la fruizione della fascia costiera nei mesi di maggiore afflusso. Nel confronto pubblico il punto non è lo scontro frontale con il Comune, ma la domanda concreta: dove lasciare l’auto in una città che vive di servizi, attività di vicinato e potenziale turistico. In questo scenario pesa il capitolo dell’area demaniale dell’ex Damiano, uno snodo che sarebbe capace di alleggerire la pressione con circa 150 posti in più: oggi però non è nella disponibilità dell’ente, anche se la richiesta è stata avanzata e l’acquisizione viene data come prossima. L’amministrazione intende inserirla in un progetto di rigenerazione insieme al Lido Santa Lucia, ma i tempi non consentono di considerarla una risposta per l’estate ormai alle porte, lasciando irrisolta l’urgenza quotidiana. Sul fronte Darsena, i lavori avviati a settembre disegnano un’area più attrezzata con pista ciclabile, punti di ristoro e un parcheggio da 46 stalli: numeri che, alla prova dei weekend e dei picchi estivi, appaiono insufficienti a governare il flusso di auto legato ai bagnanti e alle presenze lungo la costa oplontina, con ricadute immediate su viabilità e vivibilità. E poi c’è l’Hub portuale, simbolo delle attese tradite: completato ma mai realmente operativo, finanziato con 1,3 milioni di euro per trasformare l’ex parco urbano in uno snodo intermodale, oggi resta di fatto fermo e viene usato come parcheggio in occasione di eventi. Potrebbe funzionare come soluzione tampone, ma solo se inserito in una tabella di marcia che riporti in vita l’idea originaria; altrimenti il rischio è che diventi un costoso parcheggio “di lusso”. Dentro questo quadro si inserisce il tema Ztl, che non è più soltanto una scelta di ordine urbano ma un termometro dello stato di salute del commercio: alcuni esercenti apprezzano la pedonalizzazione sperimentata durante iniziative come gli eventi natalizi o il mercato della terra, quando il centro si anima e il passeggio aumenta; altri, invece, osservano che senza una rete di soste vicine e capienti molte persone rinunciano a raggiungere il corso, preferendo alternative più comode, con vetrine che rischiano di restare fuori dal circuito delle presenze. La richiesta che emerge, trasversalmente, è di una sequenza di interventi coerente: prima i posti auto reali e accessibili, poi le limitazioni, con cantieri che producano risultati misurabili e progetti che passino dalla promessa alla gestione.

