Cuore bruciato dal gelo. La famiglia: «L’hanno impiantato lo stesso». Bimbo attaccato a un macchinario
CRONACA
10 febbraio 2026

Cuore bruciato dal gelo. La famiglia: «L’hanno impiantato lo stesso». Bimbo attaccato a un macchinario

metropolisweb

La vicenda del cuore bruciato dal ghiaccio, si arricchisce di altri particolari inquietanti. Metropolis aveva già raccontato il paradosso di un trapianto saltato per la cattiva conservazione dell’organo prelevato a Bolzano e trasportato fino al Monaldi. Secondo gli avvocati della famiglia del bambino che avrebbe dovuto ricevere l’organo, i medici avevano detto assicurato che l’intervento era stato effettuato ed era andato a buon fine.

La domanda inquietante che si fanno i legali è questa: «Se quel cuore era compromesso, perché mai è stata presa la decisione di impiantarlo?». Le ombre sono state sollevate dall’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia del piccolo paziente di 2 anni e 3 mesi. Ora la famiglia vuole capire cosa è accaduto nella sala operatoria del Monaldi.

Intanto, il piccolo paziente è attaccato a un macchinario che lo tiene in vita, in attesa dell’arrivo di un nuovo cuore. Sono tre le inchieste aperte sulla vicenda. A quelle aperte dalle procure dei due luoghi teatro del trasferimento d’organo, Napoli e Bolzano (dove è stato effettuato l’espianto), si aggiunge quella interna di natura amministrativa aperta dal Monaldi.