Dalle forze d’élite all’assalto al blindato: l’arresto del paracadutista sulla statale 613
CRONACA
10 febbraio 2026

Dalle forze d’élite all’assalto al blindato: l’arresto del paracadutista sulla statale 613

metropolisweb

L’operazione condotta nelle ultime ore dalle forze dell’ordine sulla strada statale 613, nel tratto che collega Brindisi a Lecce, ha portato al fermo di due uomini sospettati di aver partecipato al tentato assalto a un furgone portavalori. I profili degli arrestati e le modalità dell’azione stanno delineando un quadro investigativo che collega l’episodio ai gravi precedenti che hanno interessato la medesima arteria stradale, già teatro nel 2024 di una rapina da quattro milioni di euro.

L’azione è scattata ieri, quando un commando armato ha tentato di intercettare un mezzo blindato lungo la statale. A differenza del colpo avvenuto due anni fa, la manovra criminale ha subito un rallentamento a causa di un errore di sincronizzazione nei tempi di esecuzione, che ha impedito al gruppo di completare il prelievo del denaro. Il tempestivo intervento delle pattuglie ha innescato un inseguimento terminato nelle campagne salentine, dove due dei presunti assalitori sono stati arrestati.

Giuseppe Iannelli, 38 anni, e Giuseppe Russo, 62 anni sono gli indagati. Il profilo di Iannelli, in particolare, ha attirato l’attenzione degli inquirenti per i suoi trascorsi professionali: l’uomo è infatti un ex militare paracadutista con un passato nel Battaglione San Marco, reparto d’élite della Marina Militare Italiana. Questa circostanza viene analizzata con attenzione poiché spiegherebbe la natura paramilitare dell’assalto, caratterizzata da movimenti tattici e gestione coordinata delle armi. Insieme a lui è finito in manette Russo, figura più anziana già nota alle cronache locali.

Le indagini coordinate dalla Procura stanno ora verificando eventuali legami tra i due arrestati e la rete logistica che ha operato nei colpi precedenti, cercando di individuare il resto della cellula che è riuscita a sottrarsi alla cattura durante le concitate fasi dell’inseguimento rurale. Al momento, i due fermati restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono i rilievi scientifici sui mezzi utilizzati per il blocco stradale e sulle armi recuperate nell’area dell’operazione.