Gioco d’azzardo e camorra: sequestrato un patrimonio da 16milioni di euro a un imprenditore
CRONACA
10 febbraio 2026

Gioco d’azzardo e camorra: sequestrato un patrimonio da 16milioni di euro a un imprenditore

metropolisweb

È Domenico Chiavazzo,  un imprenditore di Angri, già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione, nonché per traffico di sostanze stupefacenti, il destinatario del provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di 16 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, l’uomo farebbe parte di un gruppo criminale dedito, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio di denaro, con l’aggravante della finalità di agevolare organizzazioni mafiose operanti in diversi territori.

Tra queste figurano i clan dei Casalesi e dei D’Alessandro di Castellammare di Stabia, la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e il clan Romeo-Santapaola attivo nelle province di Catania e Messina. Il provvedimento è scaturito da approfondite indagini patrimoniali condotte dal Servizio centrale anticrimine e dalla Divisione anticrimine di Salerno. Le verifiche hanno fatto emergere come l’imprenditore, con interessi nei settori dei servizi di pulizia, immobiliare e nautico, abbia accumulato un ingente patrimonio intestato a familiari e prestanome, frutto del reimpiego dei proventi di attività illecite in società e beni immobili.

La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Salerno ha accolto la proposta congiunta del procuratore e del questore, disponendo il sequestro di otto società con i relativi compendi aziendali, operanti nei settori delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario, con sedi nelle province di Salerno, Milano e Napoli. Sono stati inoltre sequestrati 22 fabbricati e otto terreni nel Salernitano, un’imbarcazione, 25 veicoli, due orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari.