Giuseppe Cimmarotta è il nuovo Procuratore Aggiunto della Procura di Nola
CRONACA
10 febbraio 2026

Giuseppe Cimmarotta è il nuovo Procuratore Aggiunto della Procura di Nola

Michele De Feo

Giuseppe Cimmarotta si è ufficialmente insediato questa mattina nel ruolo di procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Nola, affiancando il procuratore capo Marco Del Gaudio alla guida dell’ufficio requirente bruniano. L’insediamento segna l’inizio di una nuova fase per la Procura nolana, che potrà contare su un magistrato di grande esperienza nella lotta alla criminalità organizzata. Magistrato napoletano, 55 anni, Cimmarotta arriva a Nola dopo un lungo e delicato incarico alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dove dal 2018 ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore con competenza sull’area di Castellammare di Stabia e del comprensorio dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina. Un territorio complesso, segnato da una forte presenza camorristica, nel quale il magistrato ha coordinato e seguito alcune delle più rilevanti inchieste antimafia degli ultimi anni. Il suo nome è legato in particolare alle indagini che hanno portato allo smantellamento dei vertici dei clan D’Alessandro e Cesarano, storicamente egemoni nell’area stabiese, nonché alla riapertura e alla risoluzione di diversi omicidi di camorra rimasti irrisolti per anni. Tra i procedimenti più delicati seguiti da Cimmarotta figura il processo tuttora in corso nei confronti dei presunti mandanti dell’omicidio del consigliere comunale Luigi Tommasino, ucciso a Castellammare di Stabia il 3 febbraio 2009. Negli ultimi anni, il magistrato si è occupato anche di indagini su infiltrazioni criminali nel tessuto economico e imprenditoriale, comprese quelle relative alle aziende legate al mondo della Juve Stabia, con il club di calcio sottoposto ad amministrazione controllata per prevenire il rischio di condizionamenti camorristici. La sua azione da magistrato ha inoltre portato a decine di arresti e condanne tra le file della cosca di Scanzano. L’ultima inchiesta che ha condotto ha portato all’arresto di Pasquale D’Alessandro e dei suoi fedelissimi. Un’indagine che ha svelato rapporti tra la camorra e la cosa pubblica ma anche con la sanità e in particolare alle infiltrazioni deI clan D’Alessandro nell’ospedale San Leonardo.