A Pompei una strada intitolata a Marianna de Fusco. Il vescovo: «Ricordiamo l’esempio della contessa»
CRONACA
10 febbraio 2026

A Pompei una strada intitolata a Marianna de Fusco. Il vescovo: «Ricordiamo l’esempio della contessa»

Vincenzo Lamberti

C’è una memoria che si fa strada nel cuore di Pompei. Il nome della Contessa Marianna de Fusco è inciso nella toponomastica cittadina, a suggellare un riconoscimento atteso e carico di significato: quello alla consorte di Bartolo Longo e, con lui, fondatrice della città moderna. La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione dell’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, del sindaco Andreina Esposito, di assessori e consiglieri comunali. Presente anche la pronipote della Contessa, Marisa Castelluccio Russo, visibilmente emozionata.

«Abbiamo bisogno di testimoni – ha detto monsignor Caputo – il cui nome va ripetuto sempre perché ne ricordiamo l’esempio e il lascito spirituale». Un concetto ribadito con forza, sottolineando come anche un gesto apparentemente semplice possa diventare strumento di bene: «È per questo che l’intitolazione di una strada può diventare strumento di bene: già il solo ripetere il nome di Marianna potrà suscitare in noi tutti il desiderio di imitarla o, in un pellegrino, l’intento di approfondirne la figura. È significativo che l’intitolazione di una strada si tenga proprio oggi, 9 febbraio. È la data in cui Marianna, nel 1924, nacque in Cielo dopo una vita spesa a servizio degli altri».

La strada sbuca in piazza Bartolo Longo. «È un modo, anche simbolico, per esprimere il profondo legame tra i due coniugi nella grande opera di evangelizzazione, di propagazione del Santo Rosario, di vicinanza ai più fragili, di affrancamento dalla miseria di tante persone». Nel suo intervento, il sindaco Andreina Esposito ha voluto ricordare il compianto Carmine Lo Sapio, sottolineando come sia stato lui ad avviare l’iter burocratico per l’intitolazione.