Roghi e sversamenti illeciti, vertice col Prefetto a Terzigno
Ci troviamo ad nuovo punto di svolta nella strategia di contrasto agli sversamenti illeciti e ai roghi di rifiuti nell’area vesuviana. Domani, mercoledì 11 febbraio, alle ore 11, al Museo archeologico Territoriale di Terzigno, il prefetto di Napoli Michele di Bari presiederà una riunione dedicata alle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, con particolare attenzione ai fenomeni di combustione illegale e abbandono dei rifiuti. Al termine dell’incontro è previsto un punto stampa.
L’appuntamento non è un evento isolato perché si inserisce in un percorso istituzionale strutturato, avviato già nel 2025 e rafforzato nei primi mesi del 2026, che vede la Prefettura di Napoli impegnata in un’azione coordinata tra forze dell’ordine, istituzioni ed enti locali, per il contrasto alla cosiddetta Terra dei Fuochi, che perpetua i suoi effetti anche sull’area vesuviana. Nel corso del 2025, il prefetto Di Bari ha promosso una serie di vertici in Prefettura e Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, con lo scopo di rafforzare il controllo del territorio. Tra le misure più rilevanti, figurano gli “Action Day” giornate dedicate a controlli mirati nelle aree più esposte, che hanno portato a numerosi frutti quali denunce, sequestri di mezzi e aree, sanzioni amministrative e chiusure di attività irregolari. Soprattutto negli scorsi mesi estivi è stato avviato, inoltre, un piano straordinario contro gli incendi di rifiuti, con servizi di vigilanza H24, l’impiego di droni, pattugliamenti congiunti e il coinvolgimento di Carabinieri Forestali, Polizia, Guardia di Finanza, Polizie locali ed Esercito. Nell’agosto 2025, è entrata in vigore il Decreto-Legge n. 116/2025, il quadro normativo nazionale che inasprisce sanzioni e strumenti di contrasto ai reati ambientali e allo smaltimento illegale dei rifiuti. A dicembre 2025, invece, il prefetto ha riunito i sindaci dei 56 Comuni dell’area metropolitana per presentare un progetto di controllo tecnologico integrato, collegato a una control room interforze, con l’obiettivo di intercettare in tempo reale sversamenti e roghi. Oltretutto, tra fine 2025 e inizio 2026 sono stati formati oltre 200 operatori tra forze dell’ordine e polizie locali, con corsi specifici su reati ambientali, gestione delle emergenze e strumenti normativi.

