“Senza consenso è stupro”: Napoli scende in Piazza per il consenso libero
CRONACA
10 febbraio 2026

“Senza consenso è stupro”: Napoli scende in Piazza per il consenso libero

Serena Uvale

Anche Napoli scende in piazza contro la riforma dell’articolo 609 bis del Codice penale proposta dalla Senatrice Giulia Bongiorno della Lega.

Attualmente l’articolo 609 bis del Codice penale porta con sé una serie di problemi dovuti all’interpretazione del consenso, limiti ampiamente avanzati dai centri antiviolenza. La proposta iniziale approvata dalla Camera prevedeva che la violenza sessuale fosse considerata tale alla luce della mancanza di consenso libero e attuale da parte della vittima. La proposta avanzata dalla Senatrice Giulia Bongiorno sposterebbe l’attenzione sul dissenso, portando quindi le vittime della violenza subita a dover dimostrare di aver espresso un rifiuto o essere state costrette ad una violenza fisica.

La proposta di emendamento della Senatrice Bongiorno sembrerebbe quindi fare un passo indietro nella tutela delle vittime, come sostenuto anche dalle associazioni femministe e i centri antiviolenza: «Chiediamo di tornare al testo approvato alla Camera, oppure di non procedere ad alcuna riforma» afferma il Comitato “Senza consenso è stupro Napoli e Campania” costituitosi all’indomani della mobilitazione dinanzi al Senato a sostegno delle battaglie delle parlamentari contrarie all’emendamento Bongiorno. Il Comitato comprende numerosi centri antiviolenza, associazioni femministe e cooperative sociali, che hanno scelto di protestare contro la modifica della Senatrice Bongiorno: «Abbiamo scelto di scendere in piazza proprio il 15 febbraio, a 30 anni dalla Legge del 15 febbraio 1996, n. 66, che ha spostato la violenza sessuale da reato contro la morale a delitto contro la persona. Invitiamo le donne, le realtà femministe, le organizzazioni della società civile, gli uomini e tutte le persone che non si riconoscono nel privilegio patriarcale alla mobilitazione, è il momento di essere insieme per un cambiamento non più rimandabile» concludono le promotrici del presidio.

Napoli non è l’unica città a scendere in piazza contro questa proposta, è infatti prevista una manifestazione nazionale per il 28 febbraio a Roma, intanto, l’appuntamento è in Piazza Plebiscito, a Napoli alle ore 11 del 15 febbraio.