Torre Annunziata, la commissione d’accesso ascolterà l’ex comandante Forgione
Tra atti sotto esame e domande aperte, la commissione d’accesso accelera: questa settimana iniziano le audizioni. Mentre i commissari proseguono nella lettura di delibere, determine e relazioni, si apre la fase più operativa dell’ispezione con l’ascolto di figure che hanno attraversato, da dentro, i passaggi più controversi dell’azione amministrativa a Torre Annunziata. Tra i più attesi c’è l’ex comandante della polizia municipale oplontina, Giovanni Forgione, considerato un punto di snodo perché le sue segnalazioni, insieme a quelle dell’ex segretario generale Maria Clara Napolitano, hanno acceso lo scorso maggio l’attenzione investigativa su più fronti: dagli sgomberi di via Grazie e via Pascoli, che secondo quanto riportato dal comandante avrebbero subito rallentamenti per presunte pressioni, fino alle scelte sul percorso della processione della Madonna della Neve del 22 ottobre, ipotesi di modifica poi bocciata dalla prefettura.
Nel fascicolo, però, il tema più sensibile riguarda la composizione dello staff del sindaco: quattro collaboratori presenti sin dall’insediamento e incarichi formalizzati solo più avanti, con tre assunzioni arrivate nel novembre 2024, circostanza valutata dalla guardia di finanza anche sul piano di un possibile danno erariale e già trasmessa alla Prefettura con richiesta di nulla osta per la segnalazione alla Corte dei conti. In quel quadro spicca la figura del capostaff Pierpaolo Telese, dipendente storico del municipio citato come elemento utile a leggere il contesto, anche per un legame personale che gli investigatori indicano come fattore di possibile vulnerabilità, senza rilievi penali ma collegato agli occupanti dell’immobile di via Pascoli.
Forgione, nominato dai commissari straordinari alla guida dei caschi bianchi in una fase già tesa, ha poi lasciato il Comune il 21 ottobre scorso tra polemiche, e proprio le sue note finiscono ora nel mirino della commissione d’accesso, chiamata a chiarire contenuti, destinatari e ricadute delle presunte ingerenze denunciate. Nel percorso di audizioni è verosimile che vengano sentiti anche altri protagonisti richiamati nelle relazioni, a partire da Napolitano e dall’ex dirigente del settore economico Nunzio Ariano, andato in pensione nel 2025. Le risposte raccolte, incrociate con i documenti già acquisiti, serviranno a ricostruire la catena decisionale e a misurare eventuali criticità: dall’esecuzione di ordinanze e sgomberi alla gestione dello staff, fino ai passaggi con Prefettura e organi di controllo, in una settimana che può segnare un cambio di passo decisivo. Per i commissari, ogni dettaglio pesa.

