Gragnano, tensioni in consiglio comunale: il nuovo intergruppo si blinda
CRONACA
11 febbraio 2026

Gragnano, tensioni in consiglio comunale: il nuovo intergruppo si blinda

Michele De Feo

Nuovi equilibri e qualche tensione sotterranea animano il Consiglio comunale di Gragnano. Nella seduta di ieri mattina il consigliere Michele Cimmino ha chiarito la posizione del gruppo dei sei consiglieri (Oltre da Cimmino composto da Salvatore Castrignano, Eduardo De Rosa, Vincenzo Gentile, Catello Scotognella e Antonio De Angelis) che hanno scelto un percorso autonomo all’interno dell’assise cittadina, rivolgendosi direttamente al sindaco Nello D’Auria. «Non siamo un gruppo, ma un intergruppo», ha precisato Cimmino, sottolineando la natura trasversale dell’iniziativa. «Vogliamo lavorare esclusivamente per il bene della città. Con le nostre idee e la nostra visione intendiamo dare ulteriore linfa all’attività dell’amministrazione comunale».

Un passaggio, quello del consigliere, che segna formalmente la nascita di una nuova realtà politica interna alla maggioranza, ma che al tempo stesso prova a smorzare le letture più conflittuali dell’operazione. Cimmino ha infatti ribadito che l’obiettivo non è creare fratture, bensì contribuire in maniera più organica e strutturata al lavoro amministrativo. Non è mancato un riferimento al tema degli incarichi: «Siamo stati coinvolti anche nella prospettiva di assumere il ruolo di assessori.

Tuttavia, per ragioni lavorative e per altri impegni personali, abbiamo scelto di farci da parte. È una decisione che testimonia come non siamo alla ricerca di poltrone». Una precisazione che suona come risposta preventiva alle possibili critiche politiche. L’intergruppo, nelle intenzioni dei promotori, punta a incidere sul metodo oltre che sui contenuti. «Porteremo istanze e proposte come intergruppo e non come singoli consiglieri – ha spiegato Cimmino – anche per snellire l’attività amministrativa e ridurre i tempi di discussione sulle proposte». Una modalità che, secondo i sei, potrebbe rendere più efficiente il confronto in aula. Il messaggio finale è di apertura: «Il nostro intento, che è poi l’intento di tutti, è il bene della città. Siamo aperti al dialogo con tutti, maggioranza e minoranza».

Parole concilianti che, tuttavia, si inseriscono in un quadro politico non privo di fibrillazioni. La nascita dell’intergruppo rappresenta un segnale chiaro di ridefinizione degli equilibri interni alla maggioranza guidata da D’Auria: un’iniziativa che ufficialmente si propone come forza propulsiva e collaborativa, ma che inevitabilmente evidenzia anche una tensione latente negli assetti consiliari. Nei prossimi passaggi in aula si comprenderà se l’intergruppo dei sei sarà un elemento di stabilizzazione e rilancio dell’azione amministrativa o il preludio a nuove dinamiche politiche all’interno della maggioranza. «Non dobbiamo mai snaturarci neanche di fronte alle provocazioni – ha detto il sindaco Nello D’Auria – dobbiamo agire nel bene della città».