Michele la «Guida» del Savoia
SPORT
11 febbraio 2026

Michele la «Guida» del Savoia

metropolisweb

Originario di Torre Annunziata, Michele Guida è oggi molto più di un semplice attaccante: è il simbolo, il trascinatore e la guida offensiva del Savoia, l’uomo dei gol decisivi e il volto della rincorsa biancoscudata verso la Serie C. Arrivato a novembre con l’obiettivo di rafforzare un reparto offensivo che cercava nuove certezze, ha impiegato pochissimo tempo per lasciare il segno. Il 2 novembre, all’esordio contro la Gelbison, è bastato un pallone per raccontare tutto: freddezza, personalità e senso del momento.

Da quel giorno è diventato un punto fermo della squadra, collezionando 13 presenze, 5 gol e 2 assist, numeri importanti che però non riescono a descrivere completamente il suo peso specifico, perché molte delle sue reti sono arrivate nei momenti più delicati, quando serviva carattere e coraggio. Guida non è soltanto un finalizzatore, ma un leader tecnico ed emotivo. In campo si distingue per la capacità di guidare i compagni, di chiedere il pallone nei momenti difficili e di assumersi responsabilità senza timore. Prima di tornare nella sua città aveva costruito il proprio percorso tra Serie C e Serie D, accumulando esperienza, maturità e consapevolezza.

Tuttavia, è con la maglia del Savoia che il suo calcio ha assunto un significato diverso, più profondo e personale. Indossare questi colori non è solo una scelta professionale, ma la realizzazione di un sogno coltivato fin da bambino, quando sugli spalti immaginava di essere protagonista sul terreno di gioco dello stadio Giraud. Classe 1998, Guida unisce rapidità, tecnica e personalità. È un attaccante moderno, capace di muoversi su tutto il fronte offensivo, dialogare con i compagni e colpire con cinismo sotto porta. Emblematica la sfida contro l’Enna del 25 gennaio: una gara che sembrava compromessa e che lui ha riaperto con una straordinaria doppietta nei minuti finali, accendendo l’entusiasmo dei tifosi e completando una rimonta che resterà nella memoria. In quei momenti è emersa tutta la sua forza mentale, oltre alle qualità tecniche. Anche contro il Sambiase ha dimostrato il suo valore, segnando il gol vittoria e regalando tre punti fondamentali al Savoia. Reti pesanti, che non valgono solo per la classifica ma per il morale e per la consapevolezza di una squadra che crede nel proprio obiettivo. Il suo ritorno a Torre Annunziata rappresenta qualcosa che va oltre il calcio: è la storia di un figlio che torna a casa, si prende le proprie responsabilità e diventa il punto di riferimento di un’intera comunità. Oggi Michele Guida è il simbolo di un sogno condiviso, il leader di una rinascita e l’uomo chiamato a trascinare il Savoia verso il ritorno tra i professionisti.

Anna Santaniello