Pompei verso le elezioni, il Pd locale si prepara al voto e lancia Di Casola
Pompei entra ufficialmente nel clima pre-elettorale. A tre mesi e mezzo dalle amministrative di primavera, le prime dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio, il Partito Democratico muove i primi passi pubblici per strutturare una proposta politica e programmatica in vista di una tornata elettorale che segnerà inevitabilmente un passaggio delicato per la città. Il quadro che emerge è quello di un partito che prova a rimettere ordine, a darsi una rotta e a ribadire il proprio ruolo nello scenario cittadino. Non a caso, il documento politico dem – frutto di un lavoro avviato già negli ultimi anni e ora aggiornato alle nuove sfide – parte da una riflessione sul percorso compiuto dal PD di Pompei dentro e fuori il consiglio comunale, dalle battaglie durante l’emergenza Covid alla gestione delle risorse pubbliche, passando per i temi della riqualificazione urbana, delle periferie e del sostegno alla candidatura di Pompei a Capitale culturale 2027. Un testo che guarda avanti e che individua alcuni assi portanti: giovani, famiglie, fragilità sociali, sviluppo economico e una visione di città che non si fermi al centro storico, ma coinvolga l’intero territorio. Al centro resta l’idea di Pompei capitale culturale. Il passaggio politico più rilevante, però, è quello legato alla costruzione della coalizione e alla scelta del candidato sindaco. Il Pd rivendica la centralità della politica e la necessità di superare i personalismi, proponendo un tavolo ampio e rappresentativo per arrivare a una sintesi condivisa. In questo contesto, il documento indica chiaramente una direzione, avanzando la proposta di Domenico Di Casola, già candidato sindaco nel 2020, figura ritenuta coerente con il percorso politico e istituzionale degli ultimi anni. Sabato mattina, in occasione del voto per il segretario metropolitano, il circolo Pd di Pompei ha ospitato il futuro segretario metropolitano Francesco Dinacci e la presidente regionale Teresa Armato. Una presenza tutt’altro che formale, letta come indicatore del forte interesse del Partito Democratico per una città strategica e simbolica come Pompei. È stato proprio in quella sede che il segretario cittadino del Pd, Alfonso Coccoli, ha consegnato a Dinacci il documento programmatico, illustrando la linea politica e le intenzioni di un partito che sembra voler giocare un ruolo da protagonista nella fase post-Lo Sapio. Un Pd che rivendica di essere oggi la principale forza politica cittadina e che punta a non disperdere il consenso maturato nelle ultime tornate elettorali, europee e regionali comprese. «Abbiamo “ereditato” un partito lacerato, vuoto, smarrito. – sostiene Coccoli – Dopo circa tre anni arriviamo a ridosso delle elezioni amministrative con un partito che ha ricostruito una platea di iscritti, che è tornato riconoscibile sul territorio grazie alle tante iniziative promosse, che ha un gruppo dirigente serio, presente e riconosciuto, capace di trasmettere serenità e voglia di costruire, nel solco dell’inclusione e dell’unità».

