Il sistema bancario a sostegno delle PMI del Sud
Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano, si mostra pronta a compiere un passo importante a sostegno dei piccoli e medi imprenditori del Sud Italia.La Divisione Banca dei Territori ha tenuto oggi, 11 febbraio, a Napoli un meeting con circa 600 PMI del Sud, selezionate dalla Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia e considerate pronte a fare un salto di qualità.L’obiettivo è spingere le piccole e medie imprese a crescere attraverso un modello di advisory considerato unico in Italia, che utilizza strumenti di finanza straordinaria non limitati ai prestiti tradizionali, ma orientati a fornire una consulenza evoluta per aiutare le aziende a diventare più grandi e competitive.Intesa ha schierato una squadra di oltre 70 investment banker, con team specializzati in strumenti di finanza straordinaria come M&A (fusioni e acquisizioni), IPO (quotazione in Borsa), finanza strutturata, passaggi generazionali e miglioramento della governance.A questo si aggiunge la collaborazione interna tra la Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking.Dal 2020, nel Mezzogiorno sono già state concluse operazioni di finanza straordinaria per oltre 500 milioni di euro.La banca intende accompagnare le imprese meridionali verso una fase più strutturata e internazionale, sottolineando la vocazione all’export del Sud, in particolare nei settori agroalimentare e aerospaziale. Intesa punta infatti a far crescere le PMI non solo attraverso il credito, ma anche tramite strumenti finanziari più sofisticati. Gli obiettivi sono chiari: aiutarle a espandersi all’estero, rafforzarsi sul piano patrimoniale, affrontare i passaggi generazionali e investire nella sostenibilità.Inoltre, offre finanziamenti fino al 100% degli investimenti, anche legati a incentivi fiscali (come l’iperammortamento), e supporto per accedere a incentivi pubblici come il Conto Termico 3.0, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e preservare il valore degli immobili.

