Torre Annunziata, minacce a Antonello Sannino: nel mirino anche la famiglia ed Elly Schlein
Minacce sempre più gravi contro Antonello Sannino: nei messaggi compaiono dettagli sulla famiglia e un attacco d’odio che coinvolge Elly Schlein. Il presidente di Antinoo Arcigay Napoli denuncia un nuovo episodio di intimidazioni che, nelle sue parole, segna un inquietante salto di livello: le telefonate e gli SMS arrivati dal solito numero che termina in “0451” non si limiterebbero più a bersagliare lui, ma allargano il mirino ai suoi affetti più stretti, con riferimenti puntuali ai genitori anziani, alle sorelle, al fratello e al compagno, mentre il telefono continuerebbe a squillare per l’intera notte in un crescendo di pressione e paura; Sannino collega la sequenza di aggressioni verbali e minacce a una scia iniziata a giugno, dopo i fatti di Tel Aviv, e parla della sesta denuncia presentata in pochi mesi, segno di una persecuzione che non accenna a fermarsi e che ora assume contorni più allarmanti per la precisione dei dettagli personali riportati nei testi, fino alla presenza, nell’ultimo messaggio, di elementi riconducibili a dati di geolocalizzazione; la parte finale dell’SMS, riferisce l’attivista, sfocia in un attacco politico dai contenuti antisemiti e omofobi che chiama in causa la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, trascinando la vicenda oltre la dimensione privata e consegnandola a un clima di tensione che intreccia odio identitario e delegittimazione politica; il punto più grave, sottolinea Sannino, resta l’effetto concreto di quel livello di dettaglio sulla vita quotidiana: la sensazione di essere osservato, la preoccupazione per l’incolumità e soprattutto per la sicurezza dei familiari, con un’attenzione particolare ai genitori, indicati come i più esposti in una spirale che rende “inaccettabile” vivere sotto minaccia; nel racconto affidato al post, la richiesta implicita è quella di una risposta rapida ed efficace, perché l’escalation descritta non somiglia più a un semplice insulto telefonico ma a un’azione sistematica capace di intimidire, isolare e colpire nel punto più vulnerabile, la famiglia: un salto che impone accertamenti e tutela, prima che l’odio diventi irreparabile.

