Orrore a San Paolo Bel Sito, topo nella pentola dei pasti destinati ai bambini
CRONACA
12 febbraio 2026

Orrore a San Paolo Bel Sito, topo nella pentola dei pasti destinati ai bambini

Non appena informata dell'accaduto, la dirigente scolastica dell'istituto "G. Costantini" non ha esitato a richiedere l'intervento delle autorità. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri
Marco Cirillo

Lo spettro della scarsa igiene entra nelle aule scolastiche e lo fa nel modo più traumatico possibile: attraverso i locali della mensa. Ciò che è accaduto oggi, intorno alle ore 13:00, presso l’Istituto Comprensivo “G. Costantini” di San Paolo Belsito, in provincia di Napoli, è un campanello d’allarme che scuote la serenità delle famiglie e delle istituzioni scolastiche. La scoperta di un topo all’interno di una delle pentole destinate alla preparazione e somministrazione dei pasti per i piccoli alunni ha trasformato un normale giovedì di lezioni in una giornata di emergenza, segnata dall’intervento immediato delle forze dell’ordine e delle autorità sanitarie.

La scoperta shock durante il servizio mensa
Il fatto si è consumato in quegli istanti frenetici che precedono la distribuzione del pranzo agli studenti della scuola primaria. Secondo quanto ricostruito, è stata un’operatrice della società esterna incaricata del servizio di refezione a fare la macabra scoperta. Mentre si apprestava a gestire i contenitori per la somministrazione, la donna ha notato la presenza del topo all’interno di una pentola. Un dettaglio che ha immediatamente bloccato le operazioni, evitando quello che avrebbe potuto trasformarsi in un rischio sanitario gravissimo per decine di bambini. La prontezza dell’addetta ha permesso di isolare immediatamente il lotto di cibo, impedendo che anche solo una porzione venisse servita ai tavoli della mensa.

 

L’allarme della preside e l’arrivo dei Carabinieri
Non appena informata dell’accaduto, la dirigente scolastica dell’istituto “G. Costantini” non ha esitato a richiedere l’intervento delle autorità. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri della stazione locale, seguiti dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Napoli. L’obiettivo degli inquirenti è ora quello di ricostruire con esattezza la dinamica dell’evento: bisogna capire in quale momento della filiera il roditore sia riuscito a infiltrarsi nella pentola. Si valuterà se l’animale fosse già presente nel contenitore prima della cottura o se l’incursione sia avvenuta durante le fasi di trasporto e stoccaggio dei pasti, considerando che spesso i centri di cottura sono dislocati rispetto ai plessi scolastici.

 

Il ruolo dell’Asl e i controlli sanitari
Parallelamente all’azione dei Carabinieri, è stato attivato il personale dell’Asl di Marigliano, competente per territorio. Gli ispettori sanitari hanno avviato un’ispezione minuziosa non solo dei locali mensa della scuola, ma anche delle procedure seguite dalla ditta di refezione. Il protocollo prevede in questi casi una verifica accurata dei certificati di derattizzazione e disinfestazione, oltre all’analisi degli ambienti dove il cibo viene manipolato. La chiusura temporanea del servizio mensa o la sospensione della ditta fornitrice sono provvedimenti al vaglio, in attesa che venga fatta piena luce sulle responsabilità di un episodio che ha lasciato la comunità di San Paolo Belsito in uno stato di profonda indignazione.

 

La sicurezza alimentare nelle scuole come priorità
Nonostante il pericolo sia stato sventato prima della somministrazione, il caso del “Costantini” riapre il dibattito sulla qualità e sulla sicurezza del cibo nelle scuole. Se da un lato la tempestività della segnalazione ha dimostrato che i controlli “a vista” degli operatori possono funzionare, dall’altro resta l’inquietudine per una falla nel sistema che ha permesso a un agente contaminante così evidente di arrivare fin dentro la cucina. Le famiglie degli alunni chiedono ora risposte chiare e garanzie per il futuro, affinché il momento del pasto torni a essere un’occasione di educazione e nutrimento, e non una fonte di ansia per la salute dei propri figli.