Il sogno olimpico dei baby talenti stabiesi del canottaggio
Castellammare. Dal mare stabiese alle sponde del fiume Po, sognando di volare oltreoceano per raggiungere Los Angeles, nel 2028. Carlo Cavallaro e Giovanni Buonocore sono i nuovi talenti del canottaggio italiano e con la forza delle loro braccia stanno trascinando il Circolo Nautico Stabia ai fasti del passato. I due giovani stabiesi hanno partecipato al raduno della Nazionale, prendendo parte alla regata “D’Inverno sul Po” e riuscendo a conquistare la medaglia d’oro nella specialità “Otto con”.
L’esperienza iridata.
«E’ stata un’esperienza molto importante per noi. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con altri ragazzi, conoscere nuovi allenatori e vivere un raduno che ci ha fatto crescere tanto», raccontano Carlo Cavallaro e Giovanni Buonocore, due ragazzi stabiesi che stanno costruendo con passione e sacrificio la loro carriera e che, nei giorni scorsi, sono stati ospiti negli studi tv di Metropolis per raccontare il loro sogno. «La nostra giornata inizia alle cinque del mattino», sorride infatti Carlo che continua «alle cinque e mezza siamo già in acqua per il primo allenamento. Poi torniamo a casa, ci prepariamo e andiamo a scuola. Dopo pranzo abbiamo poco tempo per studiare, perché alle tre e mezza dobbiamo tornare ad allenarci. Rientriamo la sera, finiamo i compiti e andiamo a dormire, pronti a ricominciare». Carlo Cavallaro frequenta l’istituto Vitruvio di Castellammare di Stabia, Giovanni Buonocore invece il liceo turistico Don Milani di Gragnano.
Il progetto studente-atleta.
«Il progetto studente-atleta ci aiuta molto, perché riusciamo a programmare anche le interrogazioni», spiega Giovanni, che aggiunge «i professori capiscono il nostro impegno e ci sostengono». Il loro percorso si intreccia con la storia di Castellammare, culla del canottaggio italiano e patria del collare d’oro Francesco Esposito, dei fratelloni Abbagnale, di Peppiniello Di Capua e di tanti altri atleti olimpici. Crescere nello stesso circolo significa convivere ogni giorno con quella eredità.
L’allenatore.
Il loro allenatore poi è Catello Amarante, campione di canottaggio che nella sua carriera ha fatto incetta di medaglie e titoli europei. «Ognuno di loro ci dà sempre tanti consigli, sia dal punto di vista tecnico che su come affrontare la vita da atleta lontano dagli allenamenti», spiegano i due giovani talenti stabiesi. Il rapporto tra Giovanni e Carlo va oltre la competizione. «In barca serve sintonia», spiega Giovanni. «Se c’è amicizia e fiducia, barca cambia ritmo, diventa più forte», aggiunge Carlo. Una sintonia costruita tra allenamenti, sacrifici e obiettivi condivisi. Buonocore ha cominciato a fare canottaggio fin da piccolo, quando aveva appena 8 anni. Cavallaro ha ripreso nel 2022 e non si è più fermato. Ora lo sguardo è rivolto al futuro. Le gare regionali, i raduni, la Nazionale. E, nel cassetto, un sogno che accomuna entrambi: «Le Olimpiadi a Los Angeles nel 2028, sarebbe bellissimo».
Per vedere l’intervista clicca qui

