L'inchiesta sul "cuore bruciato" al centro trapianti dell'ospedale Monaldi di Napoli ha subito una brusca accelerazione, trasformando un dramma sanitario…
IL CASO MONALDI
13 febbraio 2026
IL CASO MONALDI
Cuore trapiantato, la procura ha sequestrato il box usato per conservare l’organo
Intanto sul caso interviene anche il governatore della Regione Campania, Roberto Fico. Attivati poteri ispettivi: «Occorre fare chiarezza»
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per trasportare il cuore da Bolzano a Napoli, che poi è risultato danneggiato al momento del trapianto. Organo che per una scelta dei chirurghi è stato comunque trapiantato al bimbo di due anni e quattro mesi che adesso si trova in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi.
Le indagini sul box sono necessarie per ricostruire la catena di errori umani che ha portato a un caso che ha dell’incredibile. Quello sequestrato dalla procura è un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto organi, progettato per mantenere l’organo a temperature controllate, è prevista una perizia da parte di consulenti che verranno appositamente nominati dagli inquirenti. Insieme con il contenitore, i carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal tenente colonnello Alessandro Cisternino) hanno acquisito tutta la documentazione inerente la vicenda che gli inquirenti stanno ora passando al setaccio.
I magistrati della VI sezione (“Lavoro e colpe professionali”, sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante (procuratore aggiunto Antonio Ricci) dell’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nicola Gratteri hanno iscritto sei sanitari nel registro degli indagati componenti delle equipe del Monaldi che si sono occupati dell’espianto del cuore a Bolzano e il gruppo dello stesso ospedale che invece ha effettuato il trapianto dell’organo sul bimbo a Napoli. A tutti viene contestato il reato di lesioni colpose.
Sul caso interviene anche il governatore Roberto Fico: «Sono ore di grande apprensione e sofferenza. È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo, ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania. Occorre fare totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità. Con massima trasparenza e determinazione», conclude il presidente.
Intanto, il ministero della Salute ha già disposto l’invio di ispettori all’ospedale di Bolzano, dove è stato espiantato il cuore assegnato per un trapianto al piccolo Tommaso, e a Napoli all’ospedale Monaldi. Gli ispettori dovranno fare chiarezza sulla vicenda, dal traporto alla decisione dell’intervento con l’organo che sarebbe stato danneggiato nel trasporto utilizzando ghiaccio secco invece di normale ghiaccio.

