Nasce l’alleanza per la Dmo: la penisola sorrentina verso una gestione condivisa del turismo
Un’alleanza per governare il turismo prima che sia il turismo a governare il territorio. È con questo obiettivo che nel pomeriggio di giovedì, al palazzo municipale di Sorrento, si sono incontrate il commissario straordinario Rosalba Scialla e la sindaca di Massa Lubrense, Giovanna Staiano. Al centro del confronto, la nascita della Dmo – Destination Management Organization – della penisola sorrentina. La scadenza è fissata al 31 marzo, dopo la recente proroga concessa dalla Regione Campania. Un termine che imprime un’accelerazione al percorso avviato dai Comuni costieri per dotarsi di uno strumento condiviso di gestione, promozione e pianificazione strategica del comparto turistico. Dal colloquio è emersa una linea comune: lavorare in piena sinergia per costruire un organismo capace non solo di rafforzare l’attrattività internazionale della destinazione, ma anche di governare i flussi, migliorare i servizi e tutelare l’identità dei luoghi. La Dmo, nelle intenzioni degli amministratori, dovrà rappresentare una cabina di regia stabile, in grado di mettere a sistema risorse, eventi, infrastrutture e politiche di accoglienza. Nelle ultime settimane si sono intensificati i confronti tra sindaci e funzionari pubblici delle località coinvolte. Tavoli tecnici e riunioni operative hanno delineato le priorità: destagionalizzazione, sostenibilità ambientale, digitalizzazione dell’offerta e coordinamento nella promozione sui mercati esteri. L’obiettivo è superare la frammentazione delle iniziative locali e presentarsi come un’unica destinazione integrata. Un passaggio chiave è in agenda per lunedì 16 febbraio, quando all’auditorium della Regione Campania l’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, illustrerà ai Comuni il percorso amministrativo e tecnico necessario alla costituzione della Dmo. L’incontro servirà anche a coordinare le strategie territoriali con la programmazione regionale e a raccogliere proposte e criticità direttamente dagli enti locali. La sfida è trasformare i grandi numeri in sviluppo equilibrato e duraturo, coniugando promozione e tutela, crescita economica e qualità della vita.

