Sant’Antonio Abate, Ok in Assise alla rottamazione dei debiti: aiuti alle famiglie
Un provvedimento per tendere la mano a famiglie e imprese in difficoltà. Il Consiglio comunale di Sant’Antonio Abate ha approvato la “Definizione Agevolata 2026”, una misura che consentirà ai contribuenti con pendenze tributarie di regolarizzare la propria posizione con condizioni più favorevoli. La delibera è stata votata ieri dall’aula consiliare e punta a chiudere una fase complessa segnata da crisi economica e rincari, offrendo uno strumento concreto di rientro dai debiti. Il provvedimento riguarda le annualità comprese tra il 2018 e il 2021 e interessa tributi come Imu, Tari e Canone unico patrimoniale (Cup), inclusa l’imposta sulle aree edificabili in zona industriale e sulle dotazioni territoriali. La novità principale è l’azzeramento totale delle sanzioni: chi aderirà potrà estinguere il debito pagando esclusivamente il tributo base.
Per i nuclei familiari con un Isee inferiore a 20mila euro è previsto un ulteriore beneficio, con l’abbattimento anche degli interessi maturati, così da alleggerire in maniera significativa il carico complessivo dovuto all’ente.
Non solo. L’amministrazione ha previsto piani di rateizzazione più lunghi e flessibili, per consentire un rientro sostenibile e compatibile con i bilanci familiari e aziendali. La scadenza per aderire è fissata al 30 aprile 2026; nei prossimi giorni sarà pubblicato il regolamento attuativo con modalità e dettagli operativi sul sito istituzionale del Comune.
Lo Sportello del Cittadino e l’Ufficio Tributi garantiranno assistenza per la presentazione delle domande, accompagnando passo dopo passo chi intenderà cogliere questa opportunità. Il sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha sottolineato la valenza sociale della misura: «Non è una semplice manovra contabile, ma una mano tesa.
Dietro ogni cartella non pagata ci sono spesso storie di sacrifici e difficoltà. Vogliamo permettere a tutti di chiudere i conti con il passato con dignità e serenità». La maggioranza (non c’è opposizione in consiglio comunale) ha rivendicato l’approvazione come un atto di responsabilità che punta a coniugare equità fiscale e sostegno concreto al tessuto cittadino.
«Regolarizzare la propria posizione – ha aggiunto Abagnale – non è solo un dovere, ma un’opportunità per ripartire insieme, mantenendo i servizi comunali efficienti e alla portata di tutti». L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato favorire l’emersione e il recupero dei crediti senza gravare ulteriormente sui contribuenti, dall’altro rafforzare le entrate dell’ente in modo più equo e sostenibile. In un contesto in cui molte famiglie e attività produttive hanno risentito delle difficoltà economiche degli ultimi anni, la Definizione Agevolata 2026 si propone come uno strumento di equilibrio tra rigore e comprensione. Un segnale politico chiaro, che mira a ricucire il rapporto tra amministrazione e cittadini, offrendo una possibilità concreta di ripartenza nel segno della responsabilità condivisa.

