Torre del Greco, sicurezza zero in strada: incontro-dibattito tra i giovani
Torre del Greco. Incontro-dibattito a palazzo Baronale sul tema “Statte accort – Le dibattute strade della sicurezza stradale” promossa dal Forum dei Giovani. Un confronto articolato, privo di slogan e ricco di posizioni differenti. Tra i temi più discussi, il cosiddetto modello “Città 30”.
Da un lato sono stati richiamati esempi virtuosi – in Italia e in Europa – in cui la riduzione generalizzata del limite di velocità ha prodotto un calo significativo degli incidenti. Dall’altro è emersa una riflessione critica sull’applicazione uniforme della misura in aree molto vaste.
È stato evidenziato come la diminuzione degli incidenti debba essere letta alla luce di dati comparativi e come l’efficacia di una simile scelta dipenda dal contesto urbano e dalla capacità di far rispettare le regole. In generale, il punto condiviso è stato uno: non esistono soluzioni universali, ma politiche calibrate sulla realtà territoriale. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle piste ciclabili a Torre del Greco.
Le posizioni si sono confrontate apertamente: c’è chi ritiene che la conformazione della città e i costi elevati rendano difficile un investimento strutturale, sottolineando inoltre la scarsa cultura della mobilità ciclistica. Altri hanno ricordato l’esistenza di studi di fattibilità e progetti già pronti, anche in un’ottica di collegamento lungo la fascia costiera vesuviana, evidenziando i potenziali benefici: decongestione del traffico, incremento della sicurezza per i ciclisti, attrattività turistica e promozione di uno stile di vita più sostenibile.
Infine, il dibattito si è spinto verso il futuro con il tema delle auto a guida autonoma. Se alcuni hanno espresso preoccupazione per l’assenza dell’intervento umano e per i rischi che comunque non verrebbero azzerati, altri hanno sottolineato come lo sviluppo tecnologico possa in prospettiva ridurre drasticamente incidenti, tempi di percorrenza e costi sociali legati alla mobilità. «Con “Statte accort” abbiamo voluto dimostrare che parlare di sicurezza stradale significa interrogarsi sul modello di città che vogliamo. Non esistono risposte semplici a problemi complessi: esiste però la responsabilità di analizzare dati, esperienze e contesti con serietà», spiega l’ufficio di presidenza del Forum guidato da Alfredo Izzo, Cristiano Borriello e Ciro Cutolo.
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