Ferrovie nella morsa dei sabotatori, weekend di inferno per chi viaggia con l’Alta Velocità
CAOS TRASPORTI
14 febbraio 2026
CAOS TRASPORTI

Ferrovie nella morsa dei sabotatori, weekend di inferno per chi viaggia con l’Alta Velocità

Una nuova ondata di disagi colpisce oggi le principali linee dell’alta velocità italiane: la circolazione fra Av Roma-Napoli e Roma-Firenze
Andrea Ripa

Una nuova ondata di disagi colpisce oggi le principali linee dell’alta velocità italiane: la circolazione fra Av Roma-Napoli e Roma-Firenze è rallentata fin dal mattino per atti dolosi contro infrastrutture ferroviarie, con un terzo episodio al vaglio degli inquirenti e ritardi fino a 90 minuti per numerosi convogli. Sulla linea Roma-Napoli tecnici intervenuti fra Salone e Labico hanno accertato danni ai cunicoli che contengono i cavi cruciali per la gestione del traffico, con bruciature confermate sul posto. Sulla Roma-Firenze, nel tratto fra Tiburtina e Settebagni, ritardi e deviazioni stanno rallentando la normale circolazione.

 

Le cause dei guasti sono al centro delle indagini della magistratura, che dovranno consentire anche l’intervento dei tecnici di Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il completo ripristino dei sistemi. I viaggiatori si confrontano con ritardi significativi: su Stazione Termini un Frecciarossa da Milano segna un’ora e mezza di ritardo, mentre altri convogli accumulano slittamenti di circa 60 minuti, con numerosi treni che viaggiano 20-30 minuti in ritardo.

 

Il contesto delle rivendicazioni anarchiche – Questi episodi si inseriscono in un clima di tensione già emerso nei giorni scorsi, quando una serie di atti di sabotaggio alla rete ferroviaria italiana è stata associata dall’intelligence e dalle forze dell’ordine alla pista antagonista e, in particolare, ad ambienti anarchici. All’inizio di febbraio, sulla prima giornata completa dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, sono state registrate nel Nord Italia azioni di sabotaggio a infrastrutture ferroviarie – con incendi, cavi tagliati e persino il ritrovamento di un ordigno rudimentale – che causarono ritardi fino a 2 ore e mezza e costrinsero le autorità a definire gli eventi come “sabotaggi gravi”.

 

In quell’occasione un gruppo anarchico pubblicò una rivendicazione online, descrivendo le azioni come una protesta contro i Giochi, l’espansione delle misure di sicurezza e le politiche statali, criticando in particolare il ruolo dello Stato e la militarizzazione delle città. L’ipotesi investigativa è ora di monitorare qualsiasi collegamento fra questi episodi e i danneggiamenti odierni, per capire se si tratti di coincidenze o di una strategia coordinata di sabotaggio delle infrastrutture simboliche del Paese.

 

Le autorità non hanno escluso alcuna pista, valutando sia motivazioni di natura politica che l’eventualità di imitazioni ispirate da gruppi antagonisti. Mentre proseguono gli accertamenti giudiziari, la contestuale crescita degli episodi di danni alla rete ferroviaria – con numeri in aumento negli ultimi anni – alimenta il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture critiche italiane e sulla capacità di prevenire azioni di sabotaggio che vanno oltre il semplice atto vandalico.