Le zone rosse in provincia di Napoli sono legittime: la sentenza che dà ragione al prefetto
Le zone rosse istituite dal prefetto di Napoli sono legittime. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso presentato dalla Prefettura di Napoli, ribaltando di fatto la decisione di primo grado del Tar Campania. Secondo i giudici di Palazzo Spada, all’interno delle zone rosse è legittimo disporre l’allontanamento delle persone ritenute pericolose attraverso il Daspo urbano, oltre all’adozione di specifiche misure di sicurezza e a una sorveglianza rafforzata del territorio.
La vicenda trae origine dalla sentenza emessa dal Tar Campania nel luglio dello scorso anno, che aveva accolto il ricorso presentato da alcune associazioni napoletane contro i provvedimenti prefettizi di istituzione delle zone rosse nella città capoluogo.
Secondo i ricorrenti, tali misure non potevano essere reiterate nel tempo senza snaturarne la funzione di extrema ratio. Una tesi che il Tar aveva inizialmente condiviso, annullando i provvedimenti dell’autorità prefettizia. A seguito del ricorso proposto dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Napoli, il Consiglio di Stato aveva però già sospeso l’efficacia della sentenza di primo grado, consentendo la prosecuzione delle misure in attesa del giudizio di merito.
Nel corso dell’istruttoria, i giudici hanno disposto l’acquisizione dei verbali del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, ritenuti fondamentali per valutare il contesto emergenziale e le esigenze di sicurezza.
L’udienza di merito si è tenuta nella giornata di ieri. Nella decisione finale, il Consiglio di Stato ha ribadito che il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) riconosce al prefetto, in situazioni caratterizzate da «urgenza o grave necessità pubblica», il potere di adottare provvedimenti indispensabili per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Una pronuncia destinata ad avere effetti rilevanti sulla gestione dell’ordine pubblico nel capoluogo campano e, più in generale, sull’utilizzo delle zone rosse come strumento di prevenzione e controllo del territorio.

