Nuovo procuratore capo a Nocera Inferiore: Cannavale prende il posto di Centore
Luigi Alberto Cannavale procuratore capo di Nocera Inferiore. La Quinta Commissione del Csm, all’unanimità, lo ha indicato quale successore di Antonio Centore, andato in pensione lo scorso giugno. Cannavale è stato fino a pochi mesi fa procuratore aggiunto a Salerno, dove ha concluso il suo periodo di incarico presso l’ufficio inquirente salernitano. Ha coordinato importanti inchieste della Direzione distrettuale antimafia su tutta la provincia di Salerno, in particolare nell’Agro nocerino e nella Piana del Sele.
Magistrato di grande esperienza, dopo gli anni di servizio alla Procura della Repubblica di Napoli è passato al prestigioso incarico salernitano come vice di Giuseppe Borrelli, fino allo scorso anno procuratore capo a Salerno e ora a Reggio Calabria. L’ok definitivo è atteso probabilmente entro la fine del mese, quando si riunirà il plenum del Consiglio superiore della magistratura.
Luigi Alberto Cannavale vanta una vasta esperienza nella lotta alla criminalità economica, ai reati commessi da esponenti della pubblica amministrazione con legami con i clan e al traffico di sostanze stupefacenti. I risultati più significativi sono stati ottenuti proprio nell’Agro nocerino, dove sono stati sbaragliati gruppi criminali emergenti, di nuova costituzione o rinnovatisi nel tempo. Il suo ufficio ha coordinato le inchieste sul clan paganese dei Fezza-De Vivo, arrivando all’accertamento dell’esistenza dell’organizzazione camorristica e alla condanna, per ora confermata in appello, in meno di tre anni dalla prima operazione.
Altre inchieste sono scattate contro il clan di Rosario Giugliano, detto ‘o Minorenne, alleato dei Fezza-De Vivo ma originario di Poggiomarino. Buoni risultati anche contro il gruppo Federico-Di Paolo, che da Scafati aveva esteso i propri interessi al porto di Castellammare di Stabia, e contro le organizzazioni dei Cuomo e del gruppo di Piedimonte a Nocera Inferiore. Per ora il reggente della procura nocerina è Viviana Vessa che aveva preso il posto del collega Roberto Lenza finito alla procura dei minorenni di Salerno.

