Incubo frane dopo la pioggia: sgomberate tre famiglie tra Gragnano e Castellammare
CRONACA
15 febbraio 2026

Incubo frane dopo la pioggia: sgomberate tre famiglie tra Gragnano e Castellammare

Smottamenti provocati dall'otturazione di una condotta per la raccolta delle acque piovane
metropolisweb

Gragnano. Nuova notte di paura tra Gragnano e Castellammare di Stabia. In via Vena della Fossa – al confine tra le due città, in zona Privati – tre famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a seguito di un ulteriore smottamento verificatosi nelle ultime ore.

Secondo una prima ricostruzione, la causa del cedimento sarebbe l’otturazione di una condotta che raccoglie le acque piovane provenienti dalla montagna, con conseguente accumulo di acqua e instabilità del terreno.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile per mettere in sicurezza l’area e valutare l’entità dei danni, mentre i residenti sfollati sono stati temporaneamente sistemati presso strutture comunali o da parenti. L’episodio si inserisce in un quadro già critico legato al maltempo che nelle ultime ore ha colpito l’area stabiese e i Monti Lattari.

Nella stessa giornata, infatti, uno smottamento ha interessato anche la statale Sorrentina, arteria fondamentale che collega Castellammare di Stabia a Vico Equense. Da un costone roccioso sono precipitati massi sulla carreggiata, costringendo le autorità a disporre la chiusura del tratto stradale per motivi di sicurezza.

Incubo frane dopo la pioggia: sgomberate tre famiglie tra Gragnano e Castellammare

Cadono massi in strada, chiusa la Statale Sorrentina

Smottamenti sulla statale sorrentina che collega Castellammare di Stabia e Vico Equense.   Da un costone sono precipitati in strada…

Per tutta la notte, squadre della protezione civile e dei soccorritori sono state impegnate in interventi sul territorio per fronteggiare le criticità causate dalle piogge, che hanno provocato allagamenti, frane e disagi alla circolazione.  La situazione resta sotto osservazione, con tecnici e amministrazioni locali al lavoro per monitorare i versanti più instabili e prevenire ulteriori crolli.

Intanto, cresce la preoccupazione tra i residenti delle zone collinari e pedemontane, dove il rischio idrogeologico continua a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza delle persone e delle infrastrutture.

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