Torre Annunziata, raddoppiano gli ispettori. Ascoltati l’ex comandante e l’ex segretaria
COMMISSIONE D'ACCESSO
15 febbraio 2026
COMMISSIONE D'ACCESSO

Torre Annunziata, raddoppiano gli ispettori. Ascoltati l’ex comandante e l’ex segretaria

La commissione si moltiplica per velocizzare la lettura di delibere, determine e relazioni. Il primo deposito di documentazione entro i prossimi 10 giorni
Antonio Di Martino

Ore di audizioni e carte al setaccio: la commissione d’accesso accelera l’ispezione sul Comune di Torre Annunziata mentre incombe l’ipotesi di scioglimento. Durante questa settimana, la fase più operativa dell’ispezione si è concentrata sull’ascolto di due figure chiave che hanno attraversato dall’interno i passaggi più contestati dell’azione amministrativa: Giovanni Forgione e l’ex segretaria generale, Maria Clara Napolitano.

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Entrambi sono stati sentiti per diverse ore, in una sequenza di domande mirate a chiarire contenuti, destinatari e conseguenze di segnalazioni che, secondo gli atti, avrebbero contribuito ad accendere a maggio l’attenzione investigativa su più fronti. Nel frattempo, la commissione passa da tre a sei membri per velocizzare la lettura di delibere, determine e relazioni e si prepara a un primo deposito di documentazione entro i prossimi 10 giorni, passaggio che fotografa un avanzamento concreto del lavoro istruttorio.

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Al centro delle verifiche restano gli sgomberi di via Grazie e via Pascoli: negli incartamenti si fa riferimento a presunti rallentamenti legati a pressioni, circostanza riportata in forma di segnalazione e ora oggetto di ricostruzione puntuale, con l’obiettivo di risalire alla catena decisionale tra uffici, comando e livelli politici. Un secondo dossier riguarda le scelte attorno al percorso della processione della Madonna della Neve del 22 ottobre: l’ipotesi di modifica, poi respinta dalla Prefettura, viene riletta come snodo utile a comprendere interlocuzioni, passaggi formali e margini di discrezionalità esercitati.

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Ma nel fascicolo un capitolo sensibile è quello sullo staff del sindaco: collaboratori presenti fin dall’insediamento e incarichi formalizzati solo in un momento successivo, ma che nel frattempo avrebbero avuto accesso ad atti e uffici senza alcun ruolo ufficiale.In questo quadro emerge la figura dell’ex capostaff Pierpaolo Telese, dipendente storico del municipio indicato negli atti come elemento utile a leggere il contesto: gli investigatori richiamano un legame personale considerato fattore di possibile vulnerabilità, senza rilievi penali, ma collegato agli occupanti dell’immobile di via Pascoli.

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Forgione, nominato in precedenza dai commissari straordinari alla guida dei caschi bianchi in una fase già tesa, ha lasciato il Comune il 21 ottobre scorso tra polemiche; ora le sue note tornano al centro dell’attenzione perché la commissione intende verificare in modo analitico cosa sia stato segnalato, a chi, con quali riscontri e quale impatto sugli atti amministrativi.