Torre Annunziata. Vertice in Prefettura, sprint per abbattere Palazzo Fienga
Palazzo Fienga, vertice in prefettura: il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, incontra il nuovo commissario Priolo e il Demanio viene sollecitato per accelerare le demolizioni. La riunione serve a ufficializzare l’avvicendamento alla guida della struttura straordinaria: il prefetto Giuseppe Priolo è stato nominato Commissario per le opere di edilizia statale legate alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del compendio “Palazzo Fienga” di Torre Annunziata, subentrando all’ingegnere Paolo Delli Veneri.
Nel confronto con gli uffici statali si torna sul nodo operativo che tiene insieme carte e cantiere: l’Agenzia del Demanio, già coinvolta nelle procedure per l’intervento di demolizione e per la successiva realizzazione del parco urbano e della “Piazza della Legalità”, viene chiamata a imprimere un’accelerazione sugli adempimenti necessari.
Il progetto interessa l’isolato compreso tra via Bertone, via Castello e via D’Alagno e punta a cancellare un edificio che per decenni ha segnato il quartiere rappresentando la roccaforte della camorra e del clan Gionta, sostituendolo con spazi aperti e fruibili. Il tema delle scadenze resta centrale perché, dopo le indicazioni diffuse nei mesi scorsi che collocavano le ruspe tra febbraio e marzo 2026, ad oggi non risulta ancora comunicata una data certa per l’avvio della fase di demolizione, con la prospettiva concreta di un rinvio.
Nel frattempo, pochi giorni fa in consiglio comunale è proseguito il lavoro sugli strumenti urbanistici: l’assise ha preso atto della conclusione della conferenza dei servizi, passaggio che vale come variante e consente di far avanzare l’iter verso l’abbattimento. Cuccurullo ha ricordato che l’operazione non riguarda solo l’edificio principale: è prevista anche la demolizione del fabbricato adiacente noto come “palazzo dei contrabbandieri”, così da liberare completamente il sedime e permettere la nuova piazza senza la presenza di contrafforti di ferro lungo il perimetro. In parallelo si lavora a viabilità e accessi, per integrare la piazza con il quartiere.
La scelta di tornare in prefettura punta a riallineare Comune, Prefettura e Demanio su governance e cronoprogramma, chiarendo priorità, sequenza degli atti e responsabilità operative dopo il cambio al vertice commissariale. La partita ora è tutta nelle tempistiche: l’accelerazione richiesta dovrà tradursi in un calendario preciso e in provvedimenti conseguenti, perché l’abbattimento di Palazzo Fienga e di quello dei contrabbandieri non resti un orizzonte annunciato, ma diventi il passaggio che apre spazio, luce e funzioni nuove nel cuore della città.

