L'INCHIESTA Bimba sbranata: un pigiamino insanguinato trovato nei rifiuti. La piccola cambiata prima del trasporto in clinica
L'AGGRESSIONE
16 febbraio 2026
L'AGGRESSIONE
Azzannata da un pitbull mentre gioca con i genitori nella villa comunale, una bimba di 2 anni di Salerno viva per miracolo
Gli agenti della polizia municipale stanno cercando di risalire al padrone e all'animale, la piccola è stata trasportata in codice rosso all'ospedale Ruggi
Attimi di terrore questa mattina nella villa comunale di via Roma, dove una bambina di due anni è stata improvvisamente attaccata da un cane di grossa taglia, probabilmente un pitbull, mentre giocava insieme ai genitori. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul posto, l’animale avrebbe aggredito la piccola senza alcun apparente preavviso, ferendola alla testa. I soccorsi sono stati allertati immediatamente e la bimba è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove gli esami diagnostici hanno escluso lesioni gravi: la piccola è ora sotto osservazione nel reparto di Chirurgia pediatrica e le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Sull’episodio indagano gli agenti della municipale, impegnati a risalire a animale e proprietario, che si sarebbero allontanati dopo l’aggressione.
Altri casi in Campania – L’aggressione di Salerno si inserisce in un quadro di episodi preoccupanti e, in alcuni casi, tragici, registrati nell’ultimo anno in Campania: nel febbraio 2025, ad Acerra, una bimba di nove mesi è stata sbranata nel letto di casa dal pitbull di famiglia, morendo successivamente in ospedale. La Procura ha indagato il padre per omessa custodia dell’animale, e la vicenda ha acceso un forte dibattito sul controllo dei cani in ambito domestico. Più recentemente, tra fine dicembre e inizio gennaio scorso a Scafati, un bimbo di 13 mesi è stato aggredito in casa dal pitbull di famiglia, riportando ferite al volto; fortunatamente non è mai stato in pericolo di vita ed è stato dimesso dopo le cure al Santobono di Napoli. Questi casi — accomunati dalla presenza di cani di grossa taglia in contesti familiari o pubblici — stanno destando crescente allarme sociale e sollevano domande sulla custodia responsabile degli animali, l’efficacia delle normative vigenti e la prevenzione di situazioni di pericolo, soprattutto quando coinvolgono minori.
La discussione – Le cronache nazionali e locali segnalano con continuità aggressioni canine – molte delle quali con feriti tra i bambini – e pediatri insieme a veterinari sottolineano la necessità di maggiore consapevolezza e di una cultura del possesso responsabile. In più, varie ordinanze e normative ministeriali sono state prorogate proprio per rafforzare la tutela dell’incolumità pubblica contro aggressioni di cani in spazi aperti e non. L’episodio di Salerno, dunque, non è isolato ma si inserisce in un quadro più ampio che chiede risposte concrete alle istituzioni, alle amministrazioni locali e alle famiglie proprietarie di animali, nell’interesse della sicurezza di tutti, a partire dai più piccoli.

